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L’ego smisurato della Gregoraci: Elisabetta, insegnami l’umiltà (di A. Carluccio)

Di Anna Carluccio
Pubblicato il 21 Nov. 2020 alle 16:20
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Immagine di copertina

L’ego smisurato della Gregoraci: Elisabetta, insegnami l’umiltà (di A. Carluccio)

“Staremo insieme anche a Natale, a Capodanno, all’Epifania… e fino ai primi di febbraio”. L’annuncio proclamato con aria trionfante ieri sera da Alfonso Signorini in apertura di puntata aveva tutto il sapore della minaccia del rapitore agli ostaggi. Chissà se sarà altrettanto trionfante quando lunedì prossimo dovrà dare la notizia ai suoi vipponi. Prevedo malori, crisi di nervi e tentativi di fuga da tunnel scavati in giardino. Salvo, cosa molto probabile, non siano stati già avvisati e non si sia concordato con ciascuno un’uscita di scena dalla porta principale, pulita e senza penali. Così, ciò che ormai era nell’aria da settimane, è stato confermato: i riflettori su questa edizione del GfVip non si spegneranno, come previsto inizialmente, il 4 dicembre, ma ben due mesi dopo, per un totale di circa 150 giorni, con buona pace di quanti ne invocano a gran voce la chiusura e per la gioia di chi soffre di dipendenza da reality, che a questo giro però rischia davvero l’overdose.

Ma la domanda a questo punto è solo una: era davvero il caso? E lo dico da spettatrice assidua, sia chiaro. Io capisco che in un momento come questo il GfVip sia una bella riserva televisiva a cui attingere: col Coronavirus che sembra destinato a dare il colpo di grazia a una tv generalista in agonia, e la difficoltà di avviare nuove produzioni e mandare avanti persino i format collaudati rispettando le norme anti contagio, non è poco trovarsi già ben avviato un programma che incassa buoni ascolti senza troppi sforzi, della serie minima spesa massima resa, che ti permette di sigillare in una casa senza contatti con il mondo esterno persone precedentemente “tamponate” e tenute in isolamento preventivo, che quindi possono interagire normalmente, tra baci e abbracci. Senza contare che questa miniera alimenta quotidianamente tutta una serie di programmi satellite che coprono tutto il palinsesto da mattina a notte inoltrata: si parte da Mattino 5, passando per Pomeriggio 5 senza contare Domenica Live e Live Non è la D’Urso, per dire i principali. Un bell’indotto. Programmi che, togligli il Gf, dovrebbero iniziare a farsi venire qualche idea nuova. Ecco perché questa proroga sembra la prova lampante della penuria di idee e della fame di audience che c’è in casa Mediaset attualmente.

Il Gf nel Gf che senso ha?

Ma davvero questo giochetto funzionerà? Vale la pena di tenere lì dentro altri due mesi i concorrenti e al tempo stesso, come trapelato, farne entrare addirittura una decina di nuovi? Ma il senso di un programma (lo so, parlare di senso è una mossa azzardata ma voglio correre il pericolo) non dovrebbe essere assistere al percorso di un gruppo di persone, ai legami che si instaurano tra loro, alle dinamiche, al formarsi di amicizie e rivalità e seguirne l’evoluzione dall’inizio alla fine? Che senso può avere fare entrare a un certo punto un esercito di nuovi concorrenti dando vita a una specie di Gf nel Gf? Ma soprattutto, la domanda delle domande: chi ce la fa a sopportare ancora per così tanto tempo le battute agghiaccianti e i luoghi comuni maschilisti e retrogradi di Pupo? Si può invocare una sostituzione? L’anno è già stato molto duro per tutti. Almeno questo ce lo meriteremmo.

Comunque se le carte che gli autori sono pronti a giocarsi per tenere viva la nostra attenzione per altri due mesi abbondanti sono il ritorno di Cristiano Malgioglio e qualche altro ingresso studiato ad hoc per seminare zizzania tra i concorrenti, diciamo che ci conviene metterci l’anima in pace. Io intanto mi sfrego le mani in attesa del momento in cui Alfonso darà la notizia ai concorrenti. Un annuncio che sta rimandando da giorni, come quando prendevamo un brutto voto a scuola e procrastinavamo all’infinito il momento in cui comunicare l’infausta notizia ai nostri genitori e cercavamo in tutti i modi di rabbonirli per prepararci il terreno. Ecco, mai come ieri sera Alfonso ha ricoperto di attenzioni e complimenti i suoi protetti. Tutta una profusione di “amore, tesoro, grazie, sei un grande protagonista, ci regali tante emozioni” e poi sorprese, videomessaggi, incontri che manco a Natale. Chissà se sarà sufficiente questo per evitare l’insurrezione.

GF, considerazioni circa la puntata di ieri

Tornando alla puntata di ieri, qualche considerazione in ordine sparso:

L’ego smisurato di Elisabetta Gregoraci non finisce mai di stupirmi. Una che per spiegare la ragione per cui il suo ex Briatore non potrebbe mai interessarsi a Selvaggia Roma, sua antagonista nel programma, ha risposto fiera: “A Flavio piace un altro tipo di donna: Naomi, Heidi, ME”. Capito? Elisabetta, insegnami l’umiltà.

– Gettata la spugna coi Gregorelli, coppia scoppiata prima ancora di nascere nonostante tutti gli sforzi degli autori, Alfonso torna alla carica nei panni di sensale di matrimoni e si lancia nella sua nuova missione: far ricongiungere Eli e Flavio, ecco a voi i Briatorelli. Beh, qui c’è un bel vantaggio: i fan potranno risparmiare i soldi degli aerei, ci pensa mister Billionaire a mandarne uno dei suoi.

briatore
Crediti: foro da archivio

La contessa De Blanck, provato il brivido di essere stata (finalmente) spedita in nomination lo scorso lunedì da alcuni concorrenti stufi dei suoi modi sgarbati e delle sue prepotenze, adesso è tutta miele. Certo, dopo 60 giorni in cui ha sfanculato anche i cameraman dietro gli specchi della casa, diciamo che è un po’ fuori tempo massimo. Non a caso, non fosse stata l’ennesima puntata non eliminatoria, il pubblico l’avrebbe rispedita nella sua nobile dimora con un misero 15 per cento di preferenze. E dire che in casa continuano a pensare che lei sia uno dei personaggi forti.

Tommaso Zorzi, innegabilmente la vera rivelazione e l’indiscusso protagonista di questa edizione, è stato ancora una volta relegato a un siparietto di pochi minuti su 3 ore e mezza di puntata in cui si è trovato, di nuovo, “costretto” a interpretare il cliché del gay che commenta gli outfit dei concorrenti: “avanguardia pura”, per dirla alla Miranda Priestly del Diavolo veste Prada.


– Best moment il racconto di Stefania Orlando che con garbo e pudore ha ricordato il dolore per la perdita della sua migliore amica per un grave male diversi anni fa. Momento culminato con l’incontro con il marito Simone che guardandola negli occhi le ha sussurrato: “Sei la prima cosa bella che vedo dall’ultima volta che ti ho visto”. Simone, vai e insegna agli uomini di tutto il mondo come si fa.

– Nota finale per gli amanti delle statistiche: Signorini ieri ha battuto ogni record in quanto a nomi sbagliati, storpiati, invertiti e detti a caso. “No vabbè, io con i nomi questa sera proprio zero…” ha commentato il conduttore all’ennesimo strafalcione. Stasera Alfonso? “No Vabbè” lo diciamo noi. Io tremo all’idea dell’ingresso dei nuovi concorrenti: se ancora stiamo messi così con quelli che sono lì da settembre, ora di febbraio prima di chiamare i vipponi correttamente farai come quelle nonne che per azzeccare il nome di un nipote elencano tutto l’albero genealogico dalla prima generazione a oggi. Quindi auguri. Ma soprattutto a noi.

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