Tony Effe escluso dal concerto di Capodanno a Roma, Morgan va controcorrente: “Ma chi se ne fo**e”
Tony Effe escluso dal concerto di Capodanno: la reazione di Morgan
Mentre si moltiplicano gli attestati di solidarietà nei confronti di Tony Effe in seguito dall’esclusione dal concerto di Capodanno di Roma, c’è chi, come Morgan, va controccorente.
Interpellato sull’argomento dall’Adnkronos, infatti, l’artista ha dichiarato senza peli sulla lingua: “Ma chi se ne fotte di Tony Effe? Sia che ci sia, sia che non ci sia, non cambia nulla, non mi sembra un problema grave. Bisogna vedere cosa perdi a cacciare qualcuno. Nel mio caso sono stato cacciato 1000 volte e hanno sempre perso molto”.
L’ex leader dei Bluvertigo, poi, si è scagliato contro alcuni suoi colleghi che hanno difeso Tony Effe ma non lui: “Scandaloso è il fatto che Jovanotti si metta a difendere Tony Effe e per il mio caso non abbia mosso un dito. E non solo lui, anche gli altri. Penso che siamo un Paese di incapaci del senso di arte. Penso che siamo un Paese di Fantozzi, di ignoranti. Penso che siamo un Paese molto molto arretrato e Tony Effe o tutti i Tony possono spuntare da un momento all’altro e io faccio una fatica boia a chiamarli pure artisti. Mi vengono i brividi quando uso questa parola riferendomi a certa gente”.
“Io se cancellassero Beethoven dalla storia della musica – aggiunge – farei scatenare la terza guerra mondiale perché si tratta dell’arte con la A maiuscola. Ma se tu me la vuoi mettere sul piano di ‘è sbagliato censurare un artista’ allora perché non hai fatto un ca… per me? Perché non vendo come Tony Effe? Tu lo sai che Elettra Lamborghini fa 98 milioni di visualizzazioni su una sua canzone mentre Fabrizio De André con Marinella ne fa solo sette”.
Sull’esclusione di Tony Effe dal concerto di Capodanno a Roma, Morgan aggiunge: “Beh con me è stato fatto già molte volte: sin dal 2010 quando sono stato cancellato da Sanremo. Poi sono stato espulso dalla Rai, poi sono stato cancellato da X Factor e in ultimo quest’estate mi sono stati tolti tutti i concerti, i contratti che avevo. E non sono pubblicato dalla casa discografica che mi ha strappato il contratto senza alcuna ragione vera. E nessuno ha mosso un dito”.
“Io sono stato censurato perché hanno raccontato balle sul mio conto facendomi apparire male e quindi sono stato cancellato, ho perso tutto. Tony Effe non so chi sia, molti suoi colleghi sono dei balordi veri, carcerati, gente piena di condanne, ma facciamo anche il caso che lui sia la persona più onesta del mondo, se i suoi testi sono orrendi mi pare giustissimo non pubblicarlo: l’arte si deve giudicare” ha aggiunto il cantante.