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Selvaggia Lucarelli risponde a Fiorello: “Hai paura di avere dei nemici”

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 8 Feb. 2020 alle 20:48 Aggiornato il 8 Feb. 2020 alle 20:53
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Immagine di copertina
Selvaggia Lucarelli e Fiorello

Selvaggia Lucarelli risponde a Fiorello

“Fiorello ha chiamato una giornalista, non una sua amica”. Così Selvaggia Lucarelli risponde alle accuse di Fiorello lanciate oggi, sabato 8 febbraio, nel corso dell’ultima conferenza stampa prima della finale di Sanremo 2020. La polemica tra la nostra giornalista e lo showman è nata in seguito all’intervista pubblicata ieri su TPI nella quale Fiorello si sfogava della lite con Tiziano Ferro.

Intervenuto in sala stampa alla vigilia dell’ultima serata del Festival, Fiorello ha detto: “Vi voglio chiedere scusa per quello che è successo ieri, è uscita una mia ‘intervista’ ma la mia è stata solo una telefonata ingenua. Io non sono il Dalai Lama, ho letto una cosa che mi ha dato fastidio e da anni non chiamavo un giornalista. Facendo quella telefonata ero tranquillo, poi ho visto che è stato pubblicato tutto”. L’ospite fisso di Sanremo si riferisce all’intervista di Selvaggia Lucarelli su TPI.

Non si è fatta attendere la risposta della Lucarelli che sul nostro giornale ha scritto: “Fiorello, durante la conferenza stampa del festival, ha detto che ieri, tutto quello che mi ha riferito sulla sua lite con Tiziano Ferro e uscito su TPI, non era un’intervista ma “una telefonata privata”. Che lui non immaginava di vedere pubblicate le sue parole. Del resto, che di questi tempi, in Italia, un giornalista possa fare il suo lavoro con serietà, è un’idea piuttosto ardita, me ne rendo conto”.

“Non frequento Fiorello, non siamo amici, ci siamo sentiti al telefono una sola volta cinque anni fa”, sottolinea Lucarelli nell’articolo.

In un messaggio vocale Fiorello spiega a Lucarelli che gli altri giornalisti si sono arrabbiati con lui perché aveva rilasciato un’intervista a lei e non a loro. “Ora sono tutti incaz**ti con me, mi hai messo contro tutti”, si legge nell’articolo esclusivo di TPI.

“Meraviglioso. Quindi il problema non era il contenuto dell’intervista, il cyberbullismo, Tiziano Ferro, no, il problema di Fiorello era esattamente quello sollevato dal mio articolo: l’idea di avere dei nemici. Giornalisti poi. Quelli che magari scrivono che non sei il migliore, il mattatore, l’idolo indiscusso anche oltre la stratosfera”, commenta Selvaggia Lucarelli.

“A Fiorello, infine, spiego una cosetta semplice: la differenza tra una telefonata privata e una telefonata di un personaggio al centro delle cronache a un giornalista che ti ha fatto incazzare per un articolo, con successivo, repentino pentimento per aver detto quelle cose sull’onda dell’incazzatura, provando poi a negare di aver detto quelle cose o “erano cose private, colpa del giornalista”, la conosco bene. E la conoscono molto bene anche quelli che applaudivano. È quasi un cliché nel nostro mestiere”, ribatte Lucarelli a Fiorello.

“Solo che i colleghi plaudenti erano troppo presi a conquistarsi il numeretto per la prossima intervista esclusiva a Fiorello, per ricordarsi che ogni tanto varrebbe la pena di difendere la categoria, anziché la propria colonnina in homepage. Leccaculismo, come direbbe Fiore”. Si conclude così la risposta piccata della nostra giornalista a Fiorello.

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