Robert Pattinson: “A 40 anni esco meno e vado a letto presto. Mia figlia mi ha cambiato”
L'attore si racconta in un'intervista
Reduce dal successo di Odissea, in cui interpretava Antinoo, e protagonista nonché produttore del film Primetime, nelle sale dal 16 ottobre, Robert Pattinson si racconta in un’intervista al Corriere della Sera. La pellicola analizza il confine tra inchiesta e spettacolo ed è stato lo stesso interprete a voler vestire i panni del protagonista per esplorare meglio le fragilità di chi è continuamente esposto: “Per chi sta sotto i riflettori per 40 anni è inevitabile costruirsi una maschera professionale, che spesso si cerca di mantenere anche in situazioni estreme”. Pattinson racconta di aver deciso di voler fare l’attore quando aveva 14 anni: “Non ero uno di quegli adolescenti che amano stare al centro dell’attenzione salendo su un palco. Ero più alto dei miei coetanei e, come tutti quelli che si sentono un po’ diversi, me ne stavo spesso in disparte. Mi nascondevo pure un po’. Quindi, ancora oggi, fatico a credere che la mia carriera sia diventata questa”.
Divenuto un sex symbol grazie al suo ruolo in Twilight, l’attore ha virato su altri ruoli, più da cattivo, definiti da lui “da sempre i più interessanti”. A 40 anni, l’interprete ha trovato un equilibrio grazie alla figlia: “Esco molto meno la sera, vado a letto presto e per questo riesco ad avere più tempo. E dopo aver avuto mia figlia, ho sentito un’energia completamente diversa, che non avevo mai provato prima. Forse il cambiamento è stato questo, più che il compimento dei 40 anni. È tutto bellissimo, e le esperienze di vita nutrono anche la recitazione. Sono bellissime onde da cavalcare”.