Frankie hi-nrg: “Diffidate dei ricchi che pretendono di spiegare ai poveri come fare la rivoluzione”
Il rapper parla delle proteste e prende le distanze da Fedez, ma anche da alcune parole di Marracash
Anche Frankie hi-nrg ha voluto dare il suo punto di vista sulle proteste che hanno attraversato l’Italia lo scorso fine settimana e che, in alcuni casi, sono sfociate in episodi di violenza, prendendo le distanze da Fedez ma anche da alcune parole di Marracash. Intervistato da La Repubblica, Francesco Di Gesù ha affermato: “La parte migliore del discorso di Fedez è la premessa: ‘Diffidate dai ricchi’. È una dinamica vecchia come il mondo: quella del barone che pretende di spiegare ai poveri come fare la rivoluzione. Diffidiamo. E Fedez, mi permetta, sta ricoprendo proprio quel ruolo: diffidiamo anche di lui”. Il rapper non è totalmente d’accordo neanche con Marracash e il suo incipit “Con le buone non cambi le cose”. Questa, secondo Frankie hi-nrg, è “una semplificazione che si presta alle strumentalizzazioni, com’è successo”. Il punto, aggiunge, è un altro: “In piazza ci sono centinaia di migliaia di persone motivate, che non ne possono più di questa vita. Bisogna stare attenti a reprimerle ancora o, peggio, a ignorarle, perché il livello dello scontro potrebbe alzarsi. Vanno prese sul serio”.
“Questa è la prima generazione che cresce in una situazione economica peggiore di quella dei genitori” è la riflessione del cantante. E sulla violenza afferma: “Non la giustifico, ma bisogna capirne le cause. È solo una parte, marginale, del discorso. Le proteste uniscono genitori e figli, mentre i saccheggi, usati più per screditare la maggioranza dei manifestanti che per altro, sono una reazione diversa alle enormi disuguaglianze accumulate in questi anni”. Come spesso accade in queste situazioni, il rap viene additato come uno dei fattori responsabili dei comportamenti dei più giovani: “Chi lo sostiene, così come chi dice che il rap non parla di niente, ascolta quello sbagliato. Basta sentire un Kid Yugi o un Fresh Mula, due artisti che appassionano i giovanissimi, per capire che non è così che cresce in una situazione economica peggiore di quella dei genitori”.
Secondo Frankie hi-nrg, anzi, qualcosa sta cambiando: “Dopo stagioni di silenzio, mi sembra che i temi sociali stiano tornando nelle canzoni anche grazie alla spinta del pubblico. E una canzone, mi creda, può fare la differenza più di un post. L’arte, il rap in particolare, ha il compito di evidenziare le zone grigie della realtà. Lo ha fatto a lungo, io vengo da lì, e sta tornando a farlo”. Il problema, semmai, è un altro secondo l’artista: “La società stessa. Una realtà basata interamente sui numeri, in cui il valore di una persona si misura da ciò che possiede, porta inevitabilmente a questo. La musica ne è una conseguenza, non la causa”.