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Il film di Mario Martone con Favino su Amazon Prime: un racconto intenso da non perdere

Immagine di copertina
Favino in una delle migliori interpretazioni della sua carriera, diretto da Mario Martone - Tpi.it / Credits: Instagram @Picomedia.official

Un film di Mario Martone che negli ultimi anni si è imposto  come uno dei lavori più maturi e potenti del cinema italiano contemporaneo, grazie anche alla presenza magnetica di Pierfrancesco Favino. Un film che ha attraversato festival internazionali e raccolto un consenso critico quasi unanime per la sua capacità di raccontare Napoli con uno sguardo autentico, stratificato e profondamente umano.

Presentato in concorso al Festival di Cannes 2022, ha ottenuto 4 candidature ai David di Donatello (tra cui Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Attore Protagonista) e 5 candidature ai Nastri d’Argento, vincendo le categorie per la Miglior Regia e quello per il Miglior Attore Protagonista. La regia rigorosa di Martone, la fotografia intensa e il lavoro attoriale di altissimo livello hanno trasformato questo titolo in un punto di riferimento per chi ama il cinema d’autore italiano.

Mario Martone dirige Favino e un cast eccezionale in Nostalgia 

Il film è Nostalgia, uscito nelle sale italiane nel 2022 e oggi disponibile su Amazon Prime Video in noleggio a 4,99 euro. Tratto dall’omonimo romanzo di Ermanno Rea, racconta la storia di Felice Lasco, un uomo che dopo quarant’anni trascorsi tra Medio Oriente e Nord Africa decide di tornare nel suo quartiere d’origine, il Rione Sanità di Napoli. Il ritorno, nato dal desiderio di rivedere la madre anziana, si trasforma presto in un viaggio emotivo complesso, fatto di memorie, ferite mai rimarginate e un passato che torna a bussare con forza.

Il quartiere lo accoglie con diffidenza, mentre i ricordi dell’amicizia spezzata con Oreste, portato sullo schermo da Tommaso Ragno, un tempo fratello di vita e ora boss temuto, tornano a tormentarlo. Guidato da Don Luigi, interpretato da Francesco Di Leva – premiato come Miglior Attore non Protagonista ai David di Donatello – Felice tenta di ricostruire un legame con le sue radici, ma il passato lo trascina verso un confronto inevitabile. Nel cast anche  Sofia Essaïdi e Aurora Quattrocchi.

La trama si sviluppa come un percorso di riconciliazione e resa dei conti, in cui Felice è costretto a confrontarsi con ciò che ha lasciato e con ciò che non può più recuperare. Martone riesce a unire introspezione e tensione narrativa, ma soprattutto un ritratto di Napoli lontano dagli stereotipi, restituendo al pubblico un’opera che parla di identità, radici e destino.

Francesco Di Leva - premiato come Miglior Attore non Protagonista ai David di Donatello -
Su Prime Video, Nostalgia: Mario Martone dirige Favino in un viaggio emozionante – Tpi.it / Credits: Instagram @Picomedia.official

Il film non ha fretta,  si prende il tempo necessario per osservare i luoghi, ascoltare i personaggi, restituire la complessità di un Rione Sanità che non è solo un’ambientazione, ma un personaggio vivo, pulsante, attraversato da contraddizioni e bellezza. Le strade strette, le voci, le case unite tra di loro diventano lo specchio di un passato che Felice non può più ignorare.

Martone sceglie un realismo asciutto e permette allo spettatore di immergersi completamente nella storia, mentre la fotografia calda e contrastata amplifica la sensazione di un ritorno che è insieme dolce e doloroso. Favino, dal canto suo, offre una delle interpretazioni più profonde della sua carriera. L’attore romano riesce a portare in scena un uomo diviso tra due mondi, sospeso tra ciò che è diventato e ciò che era. Ogni gesto, ogni esitazione, ogni sguardo racconta un conflitto interiore che non ha bisogno di essere spiegato.

Nostalgia è un film che parla di ritorni, ma anche di impossibilità. Di legami che resistono al tempo e di ferite che non si chiudono. È un’opera che invita a riflettere su ciò che ci definisce, su ciò che lasciamo e su ciò che ritroviamo quando torniamo nei luoghi che ci hanno formati. Vederlo oggi, in streaming, significa concedersi un’esperienza cinematografica intensa, capace di toccare corde profonde e di restare impressa a lungo.

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