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Home » Spettacoli » Cinema

Il figlio del caposcorta di Falcone contro il film su Buscetta: “Offensivo che esca nel giorno della strage”

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FILM BUSCETTA POLEMICA – Giovanni Montinaro contro Il traditore di Bellocchio. Il film, in concorso al Festival di Cannes nel 2019, racconta la storia di Tommaso Buscetta, il primo uomo pentito di mafia, e arriva al cinema il 23 maggio, giorno dell’anniversario dell’attentato.

Una scelta che, se il regista ha interpretato come un omaggio, il figlio di Antonio, il poliziotto caposcorta di Giovanni Falcone che è morto con il giudice a Capaci, l’ha vista come un’offesa imperdonabile.

Un botta e risposta su Instagram tra Giovanni Montinaro e Pierfrancesco Favino, che ne Il traditore interpreta Buscetta.

Film Buscetta polemica | Botta e risposta sui social

L’unico film italiano in concorso a Cannes ha provocato dissapori ancor prima di arrivare in sala.

“Sinceramente, l’uscita nelle sale il 23 maggio è solo marketing, da orfano di quella strage mi permetto di scrivere che è decisamente offensivo. Nulla di personale, da ignorante in materia, la considero un attore fenomenale. Saluti Giovanni Montinaro”, così ha commentato il figlio di Antonio, ucciso nell’attentato di Capaci del 23 maggio.

La replica di Favino non tarda ad arrivare: “Caro Giovanni, credo di poterla rassicurare circa il desiderio, nella scelta della data, di omaggiare e ricordare quel giorno senza retorica e senza il desiderio di approfittare di un evento così tragico. Le assicuro anche che nel film non troverà niente che potrà farglielo pensare”.

Il Traditore, in concorso per vincere la Palma D’Oro, racconta una parte della storia italiana ancora non del tutto chiara e ci porta indietro negli anni ’80, quando era in corso una guerra tra i boss della mafia siciliana per ottenere il controllo sul traffico della droga. All’epoca, Buscetta – conosciuto come il “boss dei due mondi” – era scappato in Brasile per nascondersi, assistendo impotente – e da lontano – all’omicidio dei suoi due figli e del fratello. Arrestato e poi portato in Italia, Buschetta decide d’incontrare il giudice Giovanni Falcone.

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