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Andrea Piazzolla condannato a 3 anni per circonvenzione d’incapace nei confronti di Gina Lollobrigida

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Condannato a tre anni Andrea Piazzolla, l’ex factotum di Gina Lollobrigida. Il giudice monocratico di Roma ha condannato l’uomo accusato di circonvenzione di incapace per avere sottratto beni al patrimonio della attrice tra il 2013 e il 2018. La Procura di Roma aveva inizialmente richiesto una condanna molto più severa, chiedendo sette anni e mezzo di reclusione.

“Un giudice estremamente preparato del tribunale di Roma ha riconosciuto la ragionevolezza delle nostre ipotesi e finalmente è stata fatta giustizia”, ha commentato l’avvocato Michele Gentiloni Silveri, legale della famiglia di Gina Lollobrigida, la grande diva scomparsa lo scorso gennaio a 95 anni. Il giudice ha stabilito per Piazzolla anche una multa di 1.000 euro e il sequestro dei suoi beni mobili e immobili.

L’ex factotum dell’attrice avrà la possibilità di commutare il carcere con una pena alternativa ai servizi sociali. “Credo di essere stato l’unico ad essersi preso cura di Gina Lollobrigida con amore e continuo a farlo. Non ho mai visto a Subiaco (dove l’attrice è sepolta ndr) il figlio, il nipote o il presunto marito”, ha detto Piazzolla in aula.

La sentenza ha stabilito anche una provvisionale immediatamente esecutiva di mezzo milione di euro a favore delle parti civili, costituite da Milko Skofic, figlio dell’attrice, e da due società di cui Gina Lollobrigida era socia. Il giudice ha inoltre deciso il dissequestro della villa sulla Appia Antica, che era stata sequestrata nel corso delle indagini.

“È comunque un dolore, ma la sentenza fa giustizia”, ha commentato Skofic. “La verità è che però non si doveva proprio arrivare a questo. Si tratta di una vicenda amara che non doveva proprio succedere. Sono arrivato psicologicamente svuotato alla sentenza e rimpiango tutto il tempo che ho perso e al fatto che non potuto stare accanto a mia madre”.

Secondo l’accusa, l’ammanco del patrimonio sarebbe di oltre 10 milioni di euro: tanti oggetti preziosi – si parla di 350 beni di proprietà dell’attrice – messi in vendita presso case d’aste tramite un intermediario, Antonio Salvi, anche lui finito a giudizio. La “Lollo” ha sempre preso le difese del suo ex factotum schierandosi contro il proprio figlio Andrea Milko Skovic e il nipote Dimitri.

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