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Home » Spettacoli

Amanda Lear: “Dire che sono un uomo è come sostenere che la terra è piatta”

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Amanda Lear, reduce da un’operazione delicata a Zurigo (“Mi hanno messo una valvola cardiaca nuova”), ha concesso un’intervista a La Stampa in cui si è raccontata: dal rapporto con la première dame, Brigitte Macron, ai sospetti che lei fosse un uomo. “Una sera Brigitte è venuta a vederci al teatro con Emmanuel Macron. Poi abbiamo cenato in un ristorantino lì vicino. Abbiamo parlato di arte, musica, teatro. Io non discuto mai di politica. Lei è simpatica, molto colta. Ha una figlia che è cardiologa e, quando ha saputo che avevo dei problemi al cuore, ha organizzato una visita, perché potesse consigliarmi. Quando ero ricoverata, mi ha chiamato. È molto carina”.

Quando era giovane si sentiva bella? “Non mi sono mai sentita bella, neanche oggi. Quel mestiere mi consentì di viaggiare. Anche a New York, dove la notte uscivo con Andy Warhol e la sua banda, andavamo al Max’ s Kansas City. Lì conobbi Nico, che era la musa dei Velvet Underground. Mi propose di dormire a casa sua. Che persona interessante, ma era matta come un cavallo. Poi finì male, dimenticata. Si drogava, si è persa”. Dalla droga ci è passata pure lei? “Come tutti. Allora, se non fumavi neanche una canna, ti guardavano male. Poi prendevamo le anfetamine. Fu Dalì che mi aiutò a uscirne. Io gli spiegavo che, quando ero drogata, sballavo, vedevo gli arcobaleni. E lui mi faceva notare che li avrei visti anche bevendo un bicchiere d’acqua minerale. Non era necessario. Bastava aprire gli occhi e capire la bellezza di un raggio di sole”. Su chi sosteneva che lei fosse un uomo ha poi detto: “Come era possibile pensarlo? È la stessa ragione per cui qualcuno continua a dire che la Terra è piatta. Io sono stata la prima vittima delle fake news e dei complottisti. Dicevano che quelle foto erano ritoccate. La gente sparlava di me pensando forse di distruggermi. E invece hanno contribuito alla mia fama. Ecco, do questo consiglio alle vittime delle fake news di oggi sui social: utilizzatele a vostro vantaggio”.

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