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Morgan critica Celentano e il suo Adrian: “Non è Pasolini né Montanelli, pensi a cantare”

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 28 Gen. 2019 alle 18:40 Aggiornato il 28 Gen. 2019 alle 18:45
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Immagine di copertina

ADRIAN CELENTANO POLEMICA MORGAN – Nelle sue uscite non è mai banale. Marco Castoldi, in arte Morgan, negli anni ha abituato il pubblico italiano al suo modo di essere fuori dagli schemi e soprattutto senza peli sulla lingua.

L’artista milanese, frontman dei Bluvertigo, ha confermato tutte le sue caratteristiche anche in un’intervista con il quotidiano Libero, durante la quale ha parlato di tutto: dal successo del suo ultimo programma (un omaggio a Freddie Mercury, in onda su Rai 2) al suo ruolo nei talent show; dai prossimi progetti musicali fino alla possibilità di rivederlo sul palco di Sanremo (“Non posso dirlo. E così ho detto tutto”).

Morgan però ha voluto dire la sua anche su Adrian, la serie animata scritta e diretta da Adriano Celentano, in onda in queste settimane su Canale 5, che ha già scatenato diverse polemiche.

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Adrian Celentano polemica Morgan | “Celentano non è un intellettuale”

“Mi sono piaciute alcune cose – ha dichiarato il cantante a proposito di Adrian – come la scena del confessionale con Nino Frassica. Però lo spettacolo era troppo sofisticato, troppo intellettualoide. Celentano è uno che sa comunicare a livello di massa, ma non è un filosofo, non è Severino. Perché deve fare così?”.

Morgan tiene a sottolineare però che il suo non è un attacco diretto all’artista Celentano, ma solo alla sua scelta di mettere a punto uno show, condito da un prologo in diretta dal teatro Camploy di Verona e da un cartoon con il Molleggiato come protagonista. “Di cantanti come lui – ha continuato infatti l’ex giudice di X-Factor – ce ne sono pochi, è uno dei più grandi di tutti i tempi. Ma qui ha fatto troppa metacomunicazione. E lui non è Pier Paolo Pasolini, non è Indro Montanelli. Cioè, non è un intellettuale, è una rockstar”.

Un invito dunque, quello di Morgan nei confronti di Celentano, a dedicarsi al canto e non al resto: “Invece vuole andare lui a fare il filosofo. È troppo concentrato su di sé, al punto che fa un fumetto dove lui è giovane. È per soddisfare la sua vanità, il suo narcisismo, che fa questo. Ma non importa a nessuno di vederlo giovane – conclude Morgan – o di vedere Celentano che fa l’artista concettuale, come se fosse Marcel Duchamp”.

Solo qualche giorno fa, Morgan era intervenuto anche nella polemica a distanza tra Claudio Baglioni, direttore artistico di Sanremo, e il ministro dell’Interno Matteo Salvini, sul tema dei migranti.

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