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Usa 2020, i sondaggi danno Biden davanti a Trump in 4 Stati chiave

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Trump vs Biden: ultimi sondaggi

A poche ore dalle Elezioni Usa 2020, con 90 milioni di americani che hanno già votato, la sfida tra il presidente in carica Donald Trump e lo sfidante democratico Joe Biden è sempre più serrata. Secondo gli analisti, l’ex vice di Barack Obama è ancora avanti sull’attuale inquilino della Casa Bianca anche se il vantaggio a livello nazionale inizia ad assottigliarsi. Da un sondaggio di Fox News, Joe Biden avrebbe otto punti di vantaggio con il 52 per cento delle preferenze contro il 44 per cento di quelle di The Donald. Se confermato, il candidato democratico avrebbe perso 2 punti in ultime tre settimane.

Secondo un sondaggio New York Times/ Siena College Joe Biden è avanti in quattro Stati chiave per la vittoria finale: Arizona (+6), Florida (+3), Pennsylvania (+6) e Wisconsin (+11). Tutti e quattro gli Stati furono vinti da Trump nel 2016 contro Hillary Clinton.

Questa mattina, però, Donald Trump dal suo profilo Twitter ha scritto come “i numeri sono molto buoni”. Entusiasmo che, probabilmente, deriva dal balzo compiuto nello Stato dell’Iowa: secondo un nuovo sondaggio di Des Moines Register/Mediacom Iowa, infatti, in questo Stato avrebbe un vantaggio di 7 punti su Biden e “quello che è successo in Iowa sta succedendo in tutto il paese”, ha sottolineato il repubblicano Newt Gingrich. Il 48 per cento dei votanti ha dichiarato il voto per Trump contro il 41 per cento per Biden. Il 3 per cento afferma che voterà per qualcun altro, il 2 per cento non è sicuro e il 5 per cento non vuole dire per chi voterà. L’Iowa era uno degli Stati più in bilico: a settembre, i candidati erano dati entrambi al 47 per cento. La società che ha condotto il sondaggio ha ricordato che il margine di errore è di circa 3/4 punti percentuali.

Donald Trump ha organizzato tre comizi in poche ore in Pennsylvania, Stato che in molti danno per perso dato che Biden è avanti di 3/5 punti ma dove il tycoon di New York ha già vinto quattro anni fa (seppur con meno di 50mila voti) e dove oggi appare in risalita: “Se vinciamo qua, è fatta” ha detto. Questo Stato garantisce 20 grandi elettori e Trump sta spingendo parecchio in questo territorio rinfacciando al suo avversario di “averlo abbandonato da bambino”.

Allo stesso modo, Joe Biden è andato in Texas (scelta che alcuni del suo partito sembrano non condividere) dove è dato per sfavorito (storicamente è un feudo repubblicano) ma sembrerebbe in crescita di apprezzamenti: secondo RealClearPolitics il vantaggio di Trump è del 2,3 per per cento, mentre per FiveThirtyEight è dell′1,3 per cento, troppo poco per anticipare il risultato. Anche nella conservatrice Georgia, che assegna 16 grandi elettori, è testa a testa: Biden 48 per cento, Trump 47,2 per cento. Situazione simile in Arizona, con in palio 11 grandi elettori: Biden 47,6 per cento, Trump 46,6 per cento.

Altro Stato chiave da dove passerà la vittoria di uno dei due è la Florida, con i suoi 29 grandi elettori. Se i sondaggi attuali verranno confermati, si arriverà a un testa a testa: anche se Joe Biden è avanti di 2 punti, la grande presenza della comunità ispanica sembrerebbe essere più vicino all’attuale presidente repubblicano.

Situazione, in teoria, più chiara in Wisconsin, dove sono in gioco 10 grandi elettori: qui i democratici contano su un vantaggio che varia dai 6 agli 8,6 punti. Storia simile in Michigan (16 ‘grandi elettori’), dove Biden risulta avanti di oltre 8 punti.

Aghi della bilancia (e che Trump non può permettersi di perdere se vuole ottenere la riconferma) sono l’Ohio e la North Carolina. In entrambi gli Stati, i repubblicani vinsero nel 2016: il totale dei grandi elettori che mettono a disposizione è di 33 grandi elettori, rispettivamente 18 e 15. In Ohio è testa a testa, con Biden al 46,6 per cento e Trump al 46,4 per cento. In North Carolina il candidato democratico è leggermente più avanti: Biden 48,9 per cento, Trump 46,6 per cento.

Secondo gli analisti, se Biden dovesse conquistare questi due del midwest e la Florida, avrebbe la vittoria in mano. Ma se Trump, oltre a conservare il Texas, riuscisse a confermarsi in Pennsylvania, con i suoi 20 grandi elettori, la situazione si ribalterebbe.

TPI SPECIALE ELEZIONI USA 2020

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