Me
HomeSociale

La storia di Luca, ragazzo con la sindrome di Down che gestisce un B&B: “Ora mi sento più forte”

Di Iacopo Melio
Pubblicato il 25 Giu. 2019 alle 20:25 Aggiornato il 25 Giu. 2019 alle 20:38
Immagine di copertina
Luca Liscio

LUCA LISCIO B&B PUGLIA STORIA – Luca Liscio ha trentuno anni e vive in Puglia, precisamente a Biccari, un piccolo Borgo della provincia di Foggia dove vive con mamma Costantina e papà Giovanni. Ha due fratelli, Lino e Antonio. Dal 2009 gestisce il suo unico B&B che dista a circa cento metri da casa: sin da quando frequentava la scuola alberghiera, infatti, ha sempre desiderato avere un’attività tutta sua, e così finalmente ci è riuscito.

Nulla di speciale, direte voi, e infatti di speciale c’è poco o niente. Stiamo raccontando la storia di ragazzo come tanti, con un sogno nel cassetto e tante energie messe in gioco per raggiungerlo: con successo, stavolta, per fortuna. Quello che distingue Luca dagli altri ragazzi, però, è la sindrome di Down che lo caratterizza. Così, il lavoro di Luca diventa doppio: da un lato è un grande imprenditore, dall’altro è un rompitore di pregiudizi e stereotipi.

Luca Liscio
Luca Liscio

Dopo essersi diplomato come “tecnico dei servizi turistici” presso il convitto Bonghi di Lucera, ha lavorato per circa un anno in un ristorante della sua zona come cameriere. Nel tempo libero è da sempre impegnato a suonare il pianoforte, fare nuoto e scuola di ballo, oltre a prendere parte in attività della parrocchia.

“Lavorare nel ristorante è stata un’esperienza molto importante e formativa”, racconta Luca. “Mi ha fatto conoscere da vicino il mondo del lavoro”. Sin dai tempi della scuola aveva sentito parlare di B&B e l’idea gli era così piaciuta che, appena ereditato da sua nonna un immobile nel centro storico del paese, i suoi genitori hanno voluto ristrutturarlo per aiutarlo nella realizzazione del suo sogno.

“È così che nasce ‘Il Girasole’, abbiamo scelto questo nome perché è giallo e mette allegria. Mi occupo di tutto io, con la collaborazione di mio fratello e di mia madre: mi occupo della preparazione delle camere, delle prenotazioni, dell’accoglienza degli ospiti e della prima colazione, oltre a rifare le camere. Mi occupo anche della pagina Facebook e da qualche giorno anche della pagina Instagram (@ilgirasolebiccari). Ogni tanto distribuiamo i miei bigliettini da visita nei negozi di Biccari”.

L’attività di Luca si trova nel centro storico di Biccari, ai piedi del monte Cornacchia, la montagna più alta della Puglia: qui è possibile fare trekking sui sentieri che costeggiano il lago Pescara. 

“Grazie ai miei genitori, che hanno subito creduto in me, realizzare il mio sogno non è stato molto difficile. Mia nonna, che mi ha dato tutto l’amore del mondo, mi ha donato la sua casa mentre i miei genitori hanno fatto investimenti per ristrutturarla. Abbiamo inaugurato ‘Il Girasole’ il 3 novembre del 2009”.

Sono già passati dieci anni da quando il percorso di Luca si è avviato: un’avventura che gli ha permesso di socializzare e di conoscere tante persone, ognuna con una sua storia ed ognuna con un motivo diverso che l’ha portato al suo B&B.

“Con molti di loro mi sono confrontato su idee e progetti, tutti sono rimasti piacevolmente colpiti da come gestisco la mia piccola attività. Durante la colazione, che è il momento più importante, cerco di conoscere meglio i miei ospiti e con loro cerco di creare sempre un rapporto di amicizia. Le mie amiche dolcissime però restano Natalia, Claudia e Maria Rosa”.

Non solo persone provenienti da tutta Italia, ma anche dagli Stati Uniti (soprattutto Canada e Argentina), dalla Francia, dall’Inghilterra e dal Belgio, mettendo alla prova anche l’abilità di Luca con il traduttore simultaneo del PC. Di ognuno di loro Luca conserva delle foto ‘di rito’ che scatta al momento della partenza, prima di salutarli. 

Chiedo a Luca Liscio qual è la cosa più bella che ha tratto da questo suo percorso: “Mia mamma mi ha insegnato ad essere sicuro di me stesso. Questa attività mi ha fatto sentire più forte, per questo spero di essere un esempio per tanti: per tutti coloro che alle volte si sentono tristi e senza difese. Io metto tanta passione in tutto ciò che faccio e sono molto orgoglioso dell’impegno che metto ogni giorno nel B&B”.

Prima di salutarci, gli chiedo anche di raccontarmi un aneddoto divertente di questi anni: “Una volta abbiamo ospitato un gruppo di americani che non parlavano italiano, arrivati a Biccari per caso. Io e mia madre, al telefono, avevamo capito che sarebbero arrivati dopo qualche giorno da noi, e invece sono arrivati al B&B dieci minuti dopo la telefonata. Per fortuna avevo le camere libere e ho potuto ospitarli! Dopo il primo imbarazzo, con il traduttore simultaneo sono riuscito a comunicare con loro e sono rimasti piacevolmente colpiti”.

Tutti coloro che passano da “Il Girasole” si complimentano con Luca per l’accoglienza ricevuta e per come lui stesso porti avanti la struttura. Complimenti che fanno bene a Luca, spronandolo a dare sempre il massimo.

“Mi auguro di poter continuare la mia attività per molti altri anni, conoscendo e ospitando nuove persone per crearmi così nuove amicizie. Sono molto soddisfatto del mio B&B: quando volete venite a trovarmi e a conoscere il piccolo borgo in cui vivo… vi aspetto!”.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Cinquanta mamme cantano insieme ai loro figli con la sindrome di Down. Il video è emozionante

Patrick, il primo bambino modello di Zara con la sindrome di Down

Dentro il Rojava, guerra di Siria