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Proiettili di gomma, addio

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Nicola Tanno perse un occhio per una palla di gomma sparata dalla polizia. Oggi il Parlamento le ha proibite, anche grazie a lui

Proiettili di gomma, addio

Niente più proiettili di gomma. Il Parlament catalano ha deciso che a partire dal prossimo 30 aprile i Mossos d’Esquadra, la polizia regionale, non potrà più usarli. “È un grande risultato!”, dice al telefono Nicola Tanno, uno dei fondatori dell’associazione STOP!Bales de goma, tra le più attive nella campagna per l’abolizione delle pallottole di caucciù. “È il frutto del nostro lavoro e la dimostrazione che mobilitarsi serve”. Nicola ha perso l’occhio destro la notte dell’11 luglio del 2010, mentre migliaia di persone nelle strade di Barcellona celebravano la vittoria della Spagna ai mondiali di calcio. La polizia catalana decise di caricare alcuni tifosi e iniziò a sparare proiettili di gomma, uno dei quali distrusse il bulbo oculare di Nicola.

“Abbiamo lavorato come una lobby sulle istituzioni, presentando in Commissione tutte le prove scientifiche della pericolosità di queste armi”, precisa orgoglioso poco dopo aver saputo della decisione del Parlament. Nicola, che era arrivato da poco dall’Italia per studiare un Master ed è poi rimasto a Barcellona, ha scritto un libro sulla sua vicenda, intitolato Tutta colpa di Robben. Insieme ad altre vittime dei proiettili di gomma, inoltre, ha deciso di costituire una piattaforma per chiederne l’abolizione. Dalle ricerche, è emerso che almeno 26 persone hanno perso un occhio in Spagna per lo stesso motivo, di cui 7 in Catalogna negli ultimi 3 anni.

Nel documento finale del Parlament, tuttavia, hanno pesato anche le contrapposizioni politiche sul comportamento dei Mossos e del loro capo. A seguito della morte, pochi giorni fa, di un imprenditore probabilmente a causa delle percosse di alcuni agenti, la condotta delle forze dell’ordine locali è stata fortemente criticata dall’opinione pubblica. Inoltre, dalla primavera prossima, i Mossos potranno comunque usare proiettili di foam, già in uso dalla polizia antisommossa francese. “Conosco casi di persone che in Francia hanno perso l’occhio anche con questi proiettili, di cui non si conosce bene la pericolosità”, mi ribadisce Nicola. “Ad ogni modo, la nostra intenzione è che vengano aboliti tutti i proiettili, siano di gomma o di foam, e che cambi la concezione del manifestante come un nemico”. Intanto, continua la loro battaglia affinchè vengano individuati i responsabili e risarcite le vittime. “Perché”, conclude Nicola, “mi devono ancora delle scuse”.

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