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Padre e figlia neozelandesi dispersi in mare da un mese approdano in Australia

I due erano andati alla deriva a causa di una tempesta che aveva danneggiato uno dei due timoni. Per cercarli era stata montata un'operazione internazionale

Di TPI
Pubblicato il 12 Gen. 2017 alle 16:15 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:34
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Immagine di copertina

Un uomo neozelandese di 46 anni e la figlia di sei, dispersi in mare da più di un mese, sono approdati sulle coste australiane dopo un pericoloso viaggio di circa duemila chilometri attraverso il mar di Tasmania a bordo del loro catamarano.

Alan Langdon e la figlia Que avrebbero dovuto intraprendere un breve viaggio da Kawhia sino alla Baia delle Isole, sulla costa orientale della Nuova Zelanda, ma una tempesta ha danneggiato uno dei timoni dell’imbarcazione e i due si sono trovati in balia del mare.

Langdon non poteva fare molto per controllare la rotta: “Ho aspettano che il tempo migliorasse, ma non è successo. A quel punto eravamo spinti sempre più a sud e sempre più lontano”.

L’uomo ha quindi deciso che sarebbe stato più sicuro attraversare il mar di Tasmania verso l’Australia, fino all’approdo mercoledì 11 gennaio 2017 a Ulladulla, un porto di pescatori 230 chilometri a sud di Sydney.

È quindi giunta al termine l’avventura non intenzionale di padre e figlia, ma anche la ricerca internazionale dei due dispersi, della quale Langdon non aveva idea: “Passiamo molto tempo in mare, non siamo mai stati in pericolo”, ha dichiarato l’uomo.

(qui sotto il video di Alan e Que Langdon approdati a Ulladulla. Credit: YouTube)

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