Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:33
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Senza categoria

Le donne di Khartum

Immagine di copertina

Dottoresse, ambasciatrici e studentesse che non giocano a carte

La caotica capitale del Sudan è una città piena di contraddizioni. Non potrebbe essere altrimenti, vista la forte presenza di etnie e culture diverse, provenienti da più parti del Sudan e del Sud Sudan. È forte il contrasto anche, soprattutto, tra le donne della capitale, nella cui moltitudine si confondono e si amalgamano tradizioni e costumi più restrittivi ad altri più permissivi.

Camminando, con molta prudenza per via del traffico caotico e dei bajaj indisciplinati (una versione pittoresca della nostra motocarrozzetta Ape), è possibile scorgere splendidi volti femminili avvolti nel “torha” di morbido cotone, che sembrano mostrarsi orgogliosi; altri, invece, si possono solo immaginare dietro i veli integrali.

In effetti, il ruolo e il costume delle donne di Khartum è una delle sorprese maggiori della città. Contrariamente a quello che si è portati a pensare del Sudan in Occidente, giovani studentesse e affermate personalità della diplomazia e del commercio cittadino riempiono i salotti cittadini.

Nel 1966 è stata fondata, ad esempio, la Ahfad University for Women. Tuttavia, può capitare che vi venga detto che le donne non possono giocare a carte in pubblico: “è roba da uomini”.  La corsa all’islamizzazione della regione si scontra, in sostanza, con radicate consuetudini e aperture della società, grazie soprattutto al contributo della componente, maggioritaria, di origini africane.

Nella varietà del costume urbano è facile incorrere in errori di valutazione, i primi giorni di permanenza a Khartoum. In genere, tra stranieri e sudanesi, ci si può stringere la mano anche se una delle due persone è di sesso femminile: non c’è alcun problema se, ad esempio, la donna è originaria del Darfur o del Sud Sudan; al contrario se la coppia proviene dell’Arabia Saudita o si attiene più strettamente ai costumi arabi, è bene non offrire la mano alla donna o cercarne gli occhi.

Lei rifiuterà di darti la mano: secondo i costumi più restrittivi, infatti, è fatto divieto alle donne di essere toccate da altri uomini al di fuori dal proprio partner o familiare, così come farsi riprendere nelle foto o scambiare qualche parola con estranei di sesso opposto.

Gruppi di giovani studentesse si muovono, al contrario, nelle vicinanze dei centri universitari: frequentano i social networks, si impegnano nel sociale e partecipano alle manifestazioni studentesche, anche a rischio, per questo, di essere arrestate e interrogate dalle forze di sicurezza governative. Amano vestire, inoltre, in drappi sagomati o in vestiti simili a quelli occidentali importati dalla Cina o dall’India, nonostante una forte pressione per la loro messa al bando.

In Sudan, allo stesso tempo, infatti, il governo spinge per l’applicazione della sharia e l’arabizzazione del Paese. Non è infrequente, quindi, che donne accusate di adulterio, o che, pur denunciandone il reato, non riescono a dimostrare di essere state violentate, vengano condannate a morte per lapidazione o punite con le frustate per essersi ribellate al marito. Dal 2005, tuttavia, il Comprehensive Peace Agreement dovrebbe permettere alle donne non arabe l’uso di abiti tipicamente africani, colorati, e la non applicabilità della sharia sulle comunità non arabe. A oggi, tuttavia, la sua completa adozione è ancora uno dei temi che infiamma le periferie del Paese, e i dormitori delle università. 

Ti potrebbe interessare
Senza categoria / Giochi di potere: tutto quello che c’è da sapere sul film del 1992
Senza categoria / Concerto di Natale da Assisi 2022: a che ora, musiche e streaming
Senza categoria / La musica elettronica a sostegno della biodiversità
Ti potrebbe interessare
Senza categoria / Giochi di potere: tutto quello che c’è da sapere sul film del 1992
Senza categoria / Concerto di Natale da Assisi 2022: a che ora, musiche e streaming
Senza categoria / La musica elettronica a sostegno della biodiversità
Senza categoria / Jumanji – Benvenuti nella giungla: tutto quello che c’è da sapere sul film
Senza categoria / Il colpo del leone: tutto quello che c’è da sapere sul film
Senza categoria / Aquaman: tutto quello che c’è da sapere sul film
Senza categoria / Grand Hotel – Intrighi e passioni: il cast completo della terza stagione
Senza categoria / Oroscopo Branko oggi, giovedì 21 luglio 2022: le previsioni segno per segno
Senza categoria / 2 giugno 2022: frasi e citazioni sulla Festa della Repubblica
Senza categoria / Controcorrente, le anticipazioni e gli ospiti della puntata del 1 giugno 2022