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Gli indigeni australiani sono la civiltà più antica della terra

Uno studio condotto da ricercatori inglesi e danesi ha cercato di fare chiarezza sulle origini delle popolazioni moderne dell'Australia e della Nuova Guinea

Di TPI
Pubblicato il 22 Set. 2016 alle 18:29 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:37
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Immagine di copertina

Gli indigeni australiani sono la civiltà più antica presente sulla Terra. La conferma è arrivata da uno studio realizzato da un team di scienziati dell’Università di Copenaghen e di Cambridge.

Gli scienziati hanno analizzato il Dna delle popolazioni moderne in Australia e in Papua Nuova Guinea, stabilendo come questi derivino dai primi esseri viventi che abitarono il continente australiano circa 50mila anni fa. Questi primi esseri umani rimasero poi isolati per 4mila anni.

Lo studio è stato condotto su un campione di 83 indigeni australiani e 25 papuani e rivela che gli antenati degli aborigeni dell’Australia e della Nuova Guinea lasciarono l’Africa circa 72mila anni fa e si distaccarono dal ceppo principale circa 58mila anni fa. Questi antenati affrontarono un lungo viaggio per terra e per mare, raggiungendo le terre della Tasmania, dell’Australia e della Nuova Guinea.

Nel frattempo, lungo il cammino questi antenati mescolarono il proprio genoma con i Denisoviani asiatici, gli uomini preistorici di Neanderthal e altri ominidi poi estinti. 

La sequenza del genoma mostra inoltre come gli aborigeni australiani si siano adattati biologicamente all’ambiente, un tratto rafforzato dalla lunga permanenza sul continente. 

Gli scienziati hanno ricostruito le tappe del viaggio straordinario compiuto da intrepidi uomini preistorici attraverso un’analisi del Dna che ha confermato l’origine avvenuta da un’unica ondata. Gli antenati delle popolazioni moderne in Australia e in Papua Nuova Guinea erano stati i primi ad aver attraversato un oceano.

Inoltre, sull’isola australiana sono state ritrovate abitazioni di pietra risalenti a 9mila anni fa. 

Il professor Eske Willerslev, un genetista evolutivo che ha guidato la ricerca ha dichiarato: “Questa storia era scomparsa da lungo tempo dal campo della scienza. Ora sappiamo che i loro parenti più lontani sono stati anche i primi esploratori umani reali. I loro antenati si sono attivati per affrontare questo eccezionale viaggio attraverso l’Asia e l’oceano”. 

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature. Essi forniscono una visione senza precedenti sul modo in cui i moderni abitanti dell’Australia e della Nuova Guinea derivano da un’unica ondata di migranti che lasciarono l’Africa migliaia di anni fa.

Finora gli studiosi in ambito antropologico erano divisi su due teorie contrapposte: da un lato c’è chi sostiene che noi tutti condividiamo gli stessi antenati derivanti da un unico processo di migrazione di massa, e chi, invece, ipotizza una dispersione in flussi e tempi distinti. 

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