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Torna ubriaco da una festa e beve un frullato proteico: 22enne muore in modo atroce

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 9 Lug. 2019 alle 08:02 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:13
Immagine di copertina

In Australia, nei pressi di Sydney, un ragazzo di 22 anni promessa della musica, Lachlan Foote, è morto in maniera terribile: ha bevuto un frullato proteico dopo essere tornato da una festa ed ha accusato un malore che si è rivelato poi fatale.

C’è voluto più di un anno per svelare il mistero della sua morte. Ad ucciderlo è stata una quantità eccessiva di polvere di caffeina con la quale aveva condito il suo frullato.

Il ragazzo era stato trovato morto nel suo letto dai genitori. Lui stesso aveva lasciato un ultimo messaggio agli amici dopo il party a cui aveva partecipato.

“Ho bevuto un frullato dal sapore amaro. Ora vado a dormire, ci vediamo domani”, aveva scritto. Ma è stato proprio quel frullato a togliergli la vita.

Il decesso è avvenuto il giorno precedente al 22esimo compleanno del ragazzo. Dopo una lunga indagine si è riusciti a capire che è stata quella dose eccessiva di caffeina, mischiata all’alcol che Lachlan aveva nel sangue, la causa della morte.

Il padre, Nigel Foote, ha parlato della vicenda ai media australiani, mettendo in guardia i giovani dal mischiare alcol e caffeina come ha fatto il figlio.

Non è chiaro dove il ragazzo abbia preso la polvere di caffeina: “È possibile – ha detto i padre – che mio figlio sia stato poco attento e fosse completamente ignaro delle conseguenze di un’assunzione eccessiva di caffeina mischiata all’alcol. Probabilmente non conosceva le dosi consigliate e non aveva letto le avvertenze”.

“Questo tipo di prodotto – ha aggiunto Nigel Foote – dovrebbe essere vietato in Australia. Sicuramente anche chi ha dato la polvere di caffeina a mio figlio sapeva poco o nulla delle possibili conseguenze. Per questo non me la sento di incolpare nessuno, se non chi non ha ancora vietato questo prodotto nel nostro paese”.

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