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Elezioni anticipate in Australia, testa a testa tra conservatori e laburisti

I piccoli partiti saranno decisivi per formare una maggioranza

Di TPI
Pubblicato il 1 Lug. 2016 alle 11:47 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:36
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Immagine di copertina

L’Australia sabato 2 luglio vota per eleggere il nuovo parlamento. I sondaggi prevedono un testa a testa tra i conservatori guidati dal primo ministro uscente Malcolm Turnbull e i laburisti di Bill Shorten.

Le elezioni anticipate sono state indette dal primo ministro Turnbull, che a maggio ha sciolto entrambe le camere a causa dell’ostruzionismo di alcuni partiti della coalizione di governo accusati dal primo ministro di rallentare la sua agenda politica.

Turnbull ha messo in guardia gli elettori sui rischi economici per il paese nel caso in cui la sua coalizione si ritrovi senza la maggioranza necessaria a assicurare le riforme da lui previste per sanare il deficit.

Tuttavia, i sondaggi prevedono un testa a testa tra i due principali partiti, con un leggerissimo vantaggio per la coalizione del premier uscente, e una camera bassa ancora più frammentata e ingovernabile poiché a essere decisivi per formare una maggioranza saranno i piccoli partiti.

La coalizione di Turnbull è incalzata dai laburisti e da partiti minori come i Verdi, che secondo i sondaggi potrebbero ottenere i voti sufficienti per essere l’ago della bilancia nella formazione della maggioranza o per costringere il parlamento a un governo di minoranza.

Il premier ha lanciato un appello agli elettori a non scegliere il voto di protesta ma di eleggere un governo forte. Tuttavia, gli attacchi ai partiti minori fatti da Turnbull durante la campagna elettorale, secondo gli esperti, potrebbero aver avuto ripercussioni negative: secondo un sondaggio condotto da Fairfax, il 27 per cento dei cittadini australiani ha l’intenzione di votare per un partito che non sia quello del premier o dei laburisti.

Il rischio per l’Australia è di uscire dalle elezioni con una maggioranza debole e un parlamento ingovernabile, ma dopo aver cambiato cinque volte primo ministro nel giro di cinque anni, al momento del voto gli elettori australiani.potrebbero scegliere per la stabilità.

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