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Crisi di governo: che cos’è e cosa sta succedendo in Italia in queste ore

Di Laura Melissari
Pubblicato il 8 Ago. 2019 alle 15:16 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:07
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Crisi di governo: che cos’è e cosa sta succedendo in Italia in queste ore

Nelle ultime ore una parola risuona in Italia: crisi di governo. Dopo il voto di ieri, 7 agosto, in Senato, sulle mozioni Tav, la distanza tra i due partiti di governo sembra ormai incolmabile. Il premier Conte questa mattina è salito al Quirinale, per un colloqui0 con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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“L’Italia ha bisogno di certezze e di scelte coraggiose e condivise, inutile andare avanti fra no, rinvii, blocchi e litigi quotidiani. Ogni giorno che passa è un giorno perso, per noi l’unica alternativa a questo governo è ridare la parola agli italiani con nuove elezioni”, ha detto la Lega in una nota.

“C’è la consapevolezza e la presa d’atto che, dopo le tante cose buone fatte, da troppo tempo su temi fondamentali per il Paese come grandi opere, infrastrutture e sviluppo economico, shock fiscale, applicazione delle autonomie, energia, riforma della giustizia e rapporto con l’Europa tra Lega e 5 Stelle ci sono visioni differenti. Il voto di ieri sulla Tav ne è solo l’ultima, evidente, irrimediabile certificazione”, ha proseguito la Lega.

Molto più cauto il M5s, che dalle elezioni anticipate avrebbe tutto da perdere. “Mi auguro che chi sta esasperando la tensione in queste ore valuti il fatto che consegnare l’Italia a Renzi o a Berlusconi sarebbe una sciagura per i cittadini. Mi auguro si faccia il possibile per evitare un tale supplizio agli italiani, altrimenti significherebbe voler bene solo a se stessi e non al Paese”, ha detto Carlo Sibilia.

Secondo Sibilia la caduta del governo ha un motivo ben preciso: far sì che la legislatura finisca prima del 9 settembre, giorno in cui si vota la riforma costituzionale, che prevede il taglio dei parlamentari.

Crisi di governo: che cos’è

Ma cos’è una crisi di governo e cosa succederà nel caso in cui venisse aperta? Ecco tutti i passaggi istituzionali previsti dall’ordinamento italiano, in caso di crisi di governo.

La crisi di governo può essere parlamentare o extraparlamentare.

Le crisi parlamentari si aprono quando il parlamento vota contro la questione di fiducia o un voto di fiducia o a favore di una mozione di sfiducia. La crisi extraparlamentare è invece quella che si apre all’interno della maggioranza di governo, in conseguenza a uno stallo politico. Il governo in questo caso decide di dimettersi, anche se non c’è stato un vero e proprio voto di sfiducia da parte del parlamento.

Cosa succede in caso di crisi di governo?

L’ordinamento italiano prevede che se si arriva alla crisi di governo, debba essere il presidente della Repubblica a risolvere lo stallo e a traghettare il paese verso un nuovo esecutivo.

Il capo dello stato, dopo aver ascoltato i leader dei partiti, i capogruppo parlamentari, e i presidenti di Camera e Senato, può adottare diverse soluzioni:

• Rinviare il governo alle camere per verificare se esiste ancora il rapporto fiduciario in entrambi i rami del parlamento

• Nominare un nuovo governo, dando l’incarico allo stesso presidente del Consiglio dei ministri, con modifiche alla squadra dei ministri

• Dare a un nuovo presidente del Consiglio all’interno della stessa maggioranza oppure espressione di una maggioranza differente da quella che sosteneva il governo uscente

• Convocare le elezioni anticipate: il presidente della Repubblica scioglie le camere ed indice nuove elezioni.