Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:31
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Scienza

Lo tsunami del 2011 in Giappone ha trascinato un milione di creature marine sulle coste degli Stati Uniti

Immagine di copertina

Molluschi, anemoni di mare, coralli, granchi, telline sono solo una piccolissima parte della più lunga migrazione marittima mai registrata

Lo tsunami che l’11 marzo 2011 ha devastato le coste del Giappone ha trascinato un milione di creature marine dal paese orientale alla costa occidentale degli Stati Uniti.

A dirlo è una ricerca coordinata dal biologo James T. Carlton, dell’americano Williams College, condotta in collaborazione con l’università dell’Oregon e pubblicata sulla rivista Science.

289 specie animali sono state trascinate nell’oceano Pacifico per un viaggio di oltre 7mila chilometri. Molluschi, anemoni di mare, coralli, granchi, telline, stelle marine e meduse sono solo una piccolissima parte di quella che gli esperti di biologia definiscono come la più lunga migrazione marittima mai registrata.

Il viaggio dei detriti creati dallo tsunami del 2011 in Giappone che ha trascinato 280 specie marittime sulle coste degli Stati Uniti. Credit: AAAS su Science

Nel loro lunghissimo viaggio, gli animali marini hanno viaggiato attaccati ai milioni di residui di plastica non biodegradabili, come i pezzi delle barche o degli oggetti presenti sui moli delle coste giapponesi, divelti dalla forza dello tsunami.

Lo tsunami, scatenato da un terremoto di magnitudo 9.0, ha creato cinque milioni di tonnellate di detriti provenienti dalle tre aree di Iwate, Miyagi e Fukushima.

Circa il 70 per cento di questi detriti sono rimasti sul fondale dell’oceano, ma un numero considerevole di oggetti in plastica, come boe e barche, hanno galleggiato sul mare per migliaia di chilometri.

Tra giugno 2012 e febbraio dedl 2017, i detriti sono approdati sulle spiagge degli stati di Washington, Oregon, California, Alaska e Hawaii.

Alcune delle creature marine – circa due terzi delle quali non erano mai state viste sulla costa occidentale degli Stati Uniti – si sono riprodotte durante il viaggio.

“Questo evento ci ha insegnato che alcune delle specie protagoniste di questa migrazione possono essere straordinariamente resistenti. Quando abbiamo visto le prime specie marine giapponesi arrivare sulle coste dell’Oregon siamo rimasti scioccati”, ha detto James Carlton.

“Nessuno dei ricercatori, infatti, avrebbe mai pensato che queste specie avrebbero potuto vivere tanto a lungo in condizioni così dure”, si legge nello studio.

Al momento il 20 per cento delle specie arrivate sulle coste americane ha dimostrato di essere in grado di riprodursi.

Solo l’anno scorso, cinque anni dopo il disastro, una barca giapponese è approdata in Oregon con all’interno 20 pesci originari del Pacifico occidentale.

“Alcuni dei pesci possono essere amirati in un acquario di Stato”, ha detto Carlton.

“Non pensavo che la maggior parte di questi organismi costieri potesse sopravvivere in mare per periodi così lunghi”, ha detto Greg Ruiz, biologo marino dello Smithsonian Environmental Research Center e co-autore dello studio.

Gli esperti sostengono che l’impatto di questa migrazione dovrà essere valutato nel tempo e dipenderà dal successo con cui le specie arrivate dal Giappone riusciranno a stabilirsi in modo duraturo nel loro nuovo ambiente.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre un centinaio nel resto della regione. Teheran accusa Usa e Israele: "Prendono di mira aree civili". E avvisa l'Europa: "Il silenzio è complice". Contrattacchi su Qatar, Bahrein ed Emirati: 6 feriti ad Abu Dhabi. Droni anche su un aeroporto in Azerbaigian: 2 feriti. Ma la Repubblica islamica nega. Idf bombarda il Libano: 8 vittime. Meloni: “Non siamo in guerra ma intendiamo inviare aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Manderemo mezzi navali a Cipro insieme a Spagna, Francia e Paesi Bassi"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre un centinaio nel resto della regione. Teheran accusa Usa e Israele: "Prendono di mira aree civili". E avvisa l'Europa: "Il silenzio è complice". Contrattacchi su Qatar, Bahrein ed Emirati: 6 feriti ad Abu Dhabi. Droni anche su un aeroporto in Azerbaigian: 2 feriti. Ma la Repubblica islamica nega. Idf bombarda il Libano: 8 vittime. Meloni: “Non siamo in guerra ma intendiamo inviare aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Manderemo mezzi navali a Cipro insieme a Spagna, Francia e Paesi Bassi"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Esteri / Missili, droni e autonomia tattica: dentro la strategia di rappresaglia dell'Iran contro Usa, Israele e i loro alleati