Danubio in secca, livelli dell’acqua ai minimi da 30 anni
Il livello dell’acqua del Danubio a Bratislava ha raggiunto il livello più basso degli ultimi trent’anni ed è scattato l’allarme. Se l’altezza dovesse scendere ulteriormente, infatti, si rischia l’interruzione completa della navigazione.
Ieri il livello dell’acqua ha raggiunto i 217 centimetri. A Devin, dove il fiume Moravia confluisce nel Danubio, il livello è di 66 centimetri mentre di solito si aggira intorno ai 250. Il letto è punteggiato di isole appena emerse e in molti tratti l’acqua è così bassa che i bagnanti possono attraversarlo a piedi. All’altezza Opatovac, in Croazia, il ritiro delle acque ha fatto riemergere il relitto di una nave affondata nel 1937.
Il Danubio non è l’unico fiume in grandi difficoltà in Europa. La crisi infatti tocca anche il Reno, la Loira, l’Elba e il Po. A causa della siccità del fiume più lungo d’Italia, cresce la preoccupazione per l’acqua potabile e molti Comuni sono costretti a rifornirsi con autobotti. A rallentare sono anche il turismo e l’economia: le crociere sul Danubio, molto apprezzate dai turisti, in molti casi sono state cancellate oppure spezzate da trasferimenti in autobus. Inoltre le temperature troppo elevate dell’acqua del fiume hanno costretto l’Ungheria a ridurre la potenza della centrale nucleare di Paks.