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Figlia 14enne si suicida, il padre accusa: “Instagram l’ha spinta a togliersi la vita”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 25 Gen. 2019 alle 11:18 Aggiornato il 27 Feb. 2019 alle 13:23
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Immagine di copertina

A soli quattordici anni, Molly ha deciso di togliersi la vita. I genitori della ragazza hanno dato la colpa a Instagram.

“Instagram ha spinto mia figlia a uccidersi”, l’accusa di Ian Russell, padre di Molly Russell, è molto pesante. Ai microfoni della Bbc. i genitori hanno spiegato di aver trovato, guardando i profili social della figlia, immagini inquietanti e che fanno riferimento ad autolesionismo e suicidio.

Il padre della ragazza ha notato che gli algoritmi del social network suggeriscono post correlati alle ricerche,  anche se si tratta di immagini che possono incoraggiare depressione e autolesionismo.

La 14enne manifestava il suo disagio psichico attraverso il suo telefono: “I post con parole o tag che cerchi spesso incoraggiano comportamenti che possono causare dolore o condurre anche alla morte. Se stai vivendo una situazione difficile, saremmo lieti di aiutarti”. I campanelli d’allarme non sono stati sufficienti, i genitori non hanno fermato in tempo il suicidio della bambina.

Il suicidio dell’adolescente non è il primo verificatosi negli ultimi mesi. Sono almeno dieci i casi dall’inizio del 2019.

Una di queste ragazze, prima di togliersi la vita aveva scritto: “Una volta che me ne sarò andata, il bullismo e il razzismo si fermeranno”.

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