Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:54
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Una ragazzina bullizzata annuncia la sua morte sui social e si toglie la vita

Immagine di copertina

In Australia è l'ennesimo caso nel giro di pochi giorni

“Una volta che me ne sarò andata, il bullismo e il razzismo si fermeranno”. Questo aveva scritto sui social qualche ora prima di togliersi la vita. Una ragazza di circa 15 anni, in Australia, si è suicidata perché vittima di bullismo. L’episodio è avvenuto il 10 gennaio 2019.

La vicenda

L’adolescente, che viveva nella zona occidentale dell’Australia, veniva insultata dai compagni di scuola per le sue origini aborigene. Non solo. Dopo un diverbio avuto con loro, la ragazzina non aveva più voglia di studiare e di tornare presso l’istituto. Amareggiata ha scritto un post su Facebook – dove solo un amico ha risposto – e poi si è impiccata nella sua camera da letto. È stata trovata, ormai morta, dal padre.

La madre, tra le lacrime, ha detto: “L’ultima volta che siamo viste stavamo parlando di quale colore avrebbe dovuto tingere i capelli, indecise sul blu o il viola.  Ma se avessi saputo che sarebbe stato il suo ultimo giorno, avrei fatto qualsiasi cosa per fermarla. Quante volte le ho detto: ‘Sono sempre qui per te?'”.

Anche gli amici della ragazza hanno espresso tutto il loro dolore. Su Instagram si legge: “La mia vista è offuscata dalle lacrime. Torna indietro, per favore”.

I casi simili

Il suicidio dell’adolescente non è il primo verificatosi nella zona. Nel giro di poco tempo sono stati registrati almeno altri tre casi, sempre di ragazzini aborigeni. Il ​​3 gennaio una ragazza di 15 anni è morta in un ospedale nel Queensland per autolesionismo. Altre due ragazze di 12 e 15, si sono tolte la vita tra il 4 e il 10 gennaio in varie zone dell’Australia. Un ragazzo di 12 anni, originario di Roma, sempre nel Queensland, è attualmente in condizioni critiche dopo aver provato a farla finita.

Secondo l’avvocato Hannah McGlade esiste un legame tra i suicidi nella comunità aborigena e la violenza domestica e le violenze sessuali sui minori. “L’anno scorso l’Onu ha evidenziato il livello di violenza contro le donne e le ragazze indigene in Australia e ha chiesto un piano d’azione nazionale specifico – ha spiegato McGlade – Ma le persone incaricate per attuare questo progetto non lo stanno facendo adeguatamente”.

LEGGI ANCHE: Massacro di Jonestown: il suicidio di massa più grande della storia moderna
Ti potrebbe interessare
Cronaca / RFI (Gruppo Fs): proseguono a luglio i lavori per la sostituzione di Ponte al Pino
Cronaca / Aeroporto “Girolamo Moscardini”: APARF e Polo Nazionale Droni esprimono soddisfazione per la nascita del 66° Stormo dell’Aeronautica Militare
Cronaca / La società editrice de “Il Fatto Quotidiano” non sarà a Più libri più liberi: “Il patentino antifascista è roba da fascisti”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / RFI (Gruppo Fs): proseguono a luglio i lavori per la sostituzione di Ponte al Pino
Cronaca / Aeroporto “Girolamo Moscardini”: APARF e Polo Nazionale Droni esprimono soddisfazione per la nascita del 66° Stormo dell’Aeronautica Militare
Cronaca / La società editrice de “Il Fatto Quotidiano” non sarà a Più libri più liberi: “Il patentino antifascista è roba da fascisti”
Cronaca / In vacanza senza pensieri
Cronaca / Turismo, grande partecipazione a Roma per la prima edizione di “The Tourism Thinker”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Fondazione FS, al via le aperture straordinarie delle sale storiche delle stazioni italiane
Cronaca / Le sorelle scomparse sono state ritrovate grazie a una videochiamata: “Non erano contente di vederci”
Ambiente / Un assaggio del mondo al contrario (di Antonio Barone)
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”