Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:30
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Scienza

La nuova funzione di Google che farà le telefonate al nostro posto

Immagine di copertina
La presentazione di Google Duplex durante i Google I/O 2018

Si chiama Google Duplex ed è la nuova funzione che utilizza un sistema di riconoscimento del linguaggio naturale per consentire a Google Assistant di chiamare luoghi come negozi e ristoranti ed effettuare prenotazioni o richieste per conto dell'utente

Google ha sviluppato una tecnologia che consentirà alla funzione Google Assistant di effettuare telefonate al nostro posto.

Si chiama Google Duplex ed è la nuova funzione che utilizza un sistema di riconoscimento del linguaggio naturale per consentire a Google Assistant di chiamare luoghi come negozi e ristoranti ed effettuare prenotazioni o richieste per conto dell’utente.

Nel corso del Google I/O 2018, la conferenza annuale tenuta dall’azienda statunitense a San Francisco e incentrata sullo sviluppo di applicazioni web e mobili attraverso Google, l’amministratore delegato Sundar Pichai ha mostrato come Google Assistant sia in grado di telefonare e prenotare un appuntamento in base ai dati di un utente parlando in modo apparentemente naturale con la persona dall’altro del telefono.

Google Duplex inoltre chiamerà automaticamente le aziende durante le festività per capire quando i negozi saranno aperti.

Quello che ha sorpreso maggiormente la platea del Google I/O 2018, non è stata solo la capacità di interpretare le informazioni della conversazione, quanto l’incredibile qualità della voce dell’assistente durante la telefonata.

Dalla dimostrazione fornita da Google è apparso evidente che gli interlocutori umani non erano consapevoli di parlare con una macchina.

Questo ha suscitato molte critiche secondo cui l’azienda sta andando troppo oltre nel campo dell’intelligenza artificiale.

Da Mountain View, sede di Google, hanno subito precisato che la versione definitiva di Google Duplex prevederà un avviso.

Prima di iniziare la conversazione, Google Assistant comunicherà sempre la propria identità di aiutante virtuale.

In ogni caso, Google sta ancora lavorando sul perfezionamento di questa tecnologia e per questo motivo non si conosce ancora una data di lancio ufficiale per la funzione.

“Stiamo ancora sviluppando questa tecnologia”, ha detto Sundar Pichai.

Questo è il video della dimostrazione di Google Duplex nel corso del Google I/O 2018:

Leggi anche: Google ha creato una funzione che scrive le email per noi

Ti potrebbe interessare
Scienza / Risposta alla lettera di Luigi Godi (Philip Morris Italia): i prodotti a tabacco riscaldato in Italia
Cronaca / Nuovo studio indica il mercato di Wuhan come probabile origine della pandemia
Scienza / Eclissi lunare oggi 19 novembre 2021: la più lunga da 580 anni
Ti potrebbe interessare
Scienza / Risposta alla lettera di Luigi Godi (Philip Morris Italia): i prodotti a tabacco riscaldato in Italia
Cronaca / Nuovo studio indica il mercato di Wuhan come probabile origine della pandemia
Scienza / Eclissi lunare oggi 19 novembre 2021: la più lunga da 580 anni
Scienza / “Uno spunto in più sulle sigarette elettroniche”: la lettera di Luigi Godi (Philip Morris Italia)
Cronaca / Il Nobel per la Chimica va al tedesco Benjamin List e al britannico David MacMillan, “ingegneri” delle molecole
Cronaca / Nobel per la fisica, Parisi dopo la vittoria: “Sul clima agire con urgenza”
Cronaca / L’italiano Giorgio Parisi ha vinto il premio Nobel per la fisica
Scienza / Chi sono David Julius e Ardem Patapoutian, premi Nobel per la Medicina
Ambiente / Coltivare la carne? E’ possibile e lo stanno già facendo
Cronaca / Il premio Nobel per la Medicina va agli americani Julius e Patapoutian per le loro scoperte sui recettori del tatto