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Recordati: approvata la fusione per incorporazione con Fimei e Rossini

Dall'operazione, finalizzata a semplificare la catena di comando, ci si attende un vantaggio fiscale non ricorrente pari a 12,9 milioni di euro

Di Redazione TPI
Pubblicato il 2 Ott. 2020 alle 10:11 Aggiornato il 2 Ott. 2020 alle 19:16
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Immagine di copertina

Recordati annuncia di aver approvato la fusione per incorporazione nell’azienda di Fimei e Rossini.

Fondata nel 1926, Recordati è una multinazionale con sede a Milano, il cui fatturato deriva per una quota superiore al 96% dal settore farmaceutico e per la parte restante da quello chimico.

A seguito della fusione rimarranno invariate le partecipazioni nella società di Rossini pari al 51,82% e degli altri soci. Non ci sarà nessun effetto sulla posizione finanziaria netta né sulla strategia di allocazione del capitale della società e nessun riconoscimento in bilancio di goodwill o attività immateriali derivate dall’operazione, il cui obiettivo viene indicato nella semplificazione della governance.

Inoltre Recordati stima un vantaggio fiscale non ricorrente pari a 12,9 milioni di euro, oltre a un beneficio ricorrente di 1,3 milioni di euro annui. La fusione è soggetta all’approvazione dell’assemblea dei soci e alla conferma della correttezza del rapporto di cambio da parte del Tribunale. La data di efficacia contabile e fiscale del progetto di fusione è il 1 aprile 2021.

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