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Il Pd si riunisce a Bologna, Zingaretti : “Nessuna tentazione di staccare la spina al governo”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 16 Nov. 2019 alle 20:02 Aggiornato il 16 Nov. 2019 alle 21:22
Immagine di copertina
Nicola Zingaretti Credit: Ansa

“Nascerà un Pd diverso, bisogna evitare polemiche continue. Non c’è nessuna intenzione di staccare la spina al governo”. Lo dice il segretario dem Nicola Zingaretti a Bologna, dove è in corso un appuntamento lungo 3 giorni del Partito Democratico.

Cos’è “Tutta un’altra storia”, l’incontro del Pd a Bologna

Quella a Bologna è una tre giorni di incontri e dibattiti organizzata dal Pd, dal 15 al 17 novembre. L’evento, al debutto, prende il nome di “Tutta un’altra storia. Gli anni 20 del 2000” ed  è organizzato dal partito e dalla sua fondazione presieduta da Gianni Cuperlo. Si tratta, come spiegano i Dem, di una grande assemblea “aperta a tutti coloro che vorranno iscriversi e che vedrà la partecipazione di esponenti della società civile, del mondo produttivo, sindacale, culturale del Paese oltre che di membri del Governo, dirigenti e amministratori del Partito Democratico”.

“Nessuna tentazione staccare spina al governo”

Zingaretti ha spiegato che il Pd “non ha alcuna tentazione di staccare la spina al governo. Siamo la forza che con maggiore determinazione sostiene le scelte che si fanno insieme. Bisogna motivare l’esistenza del governo, le idee sono una cosa positiva, ma evitiamo polemiche che logorano la percezione di una squadra che lavora per l’Italia. Noi ci battiamo per una vocazione unitaria”.

Zingaretti a Bologna: “Sull’Ilva il governo deve intervenire”

Sulla vicenda dell’ex Ilva, il segretario dem ha detto che “gli operai hanno ragione, il governo deve fare di tutto accelerando i tempi del confronto con l’azienda per evitare lo spegnimento, sarebbe un segnale drammatico. Le soluzioni sono in mano a Conte, che ha deciso giustamente di avocare la gestione del dossier. La tempistica deve essere contratta: gli altoforni spenti può essere una curva drammatica. Bisogna chiedere al governo una tempestività che è importante”.

Il nuovo statuto Pd

Il segretario dem ha infine detto in un’intervista a Sky TG24  che “un Pd molto più partecipato emerge in questa tre giorni di Bologna, un Pd che discute del futuro con schiettezza, senza litigare, per una proposta politica per il futuro dell’Italia. Da domani con il nuovo statuto avremo un partito molto più aperto, con i circoli, le adesioni online, i gruppi tematici, un Pd che si apre alla partecipazione”.

L’evento nell’anniversario della “svolta della Bolognina”

La segreteria nazionale Pd ha fatto sapere che “per il secondo giorno consecutivo l’appuntamento del Partito Democratico a Bologna fa registrare il tutto esaurito. Complessivamente in mattinata la partecipazione ha raggiunto le 3.000 adesioni. Ringraziamo Bologna e tutti coloro che dal resto d’Italia hanno dato ancora una volta il loro contributo per la partecipazione a quello che per il Pd è un evento di ascolto e apertura a tutte le forze sociali, imprenditoriali, sindacali, associative che come noi hanno a cuore il futuro del Paese”.

Altre persone sono in attesa anche all’esterno del Palazzo Re Enzo che ospita gli incontri in piazza Maggiore. In tutto sei le sale aperte per i laboratori tematici della mattinata, due anche all’esterno.

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