Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 10:33
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

Zanda a TPI: “Vi spiego perché ho lasciato Domani”

Zanda a TPI: “Vi spiego perché ho lasciato Domani”

Luigi Zanda, senatore ed ex tesoriere del Pd, ha annunciato ieri che lascerà la presidenza del consiglio di amministrazione del quotidiano Domani, il nuovo giornale dell’editore Carlo De Benedetti diretto da Stefano Feltri. Ma qual è il motivo? “Quando l’ingegner De Benedetti – ha detto Zanda a TPI – mi ha chiesto di fare il presidente del consiglio di amministrazione di Domani io mi sono posto subito il problema del conflitto di interessi. E infatti mi sono dimesso immediatamente sia da tesoriere del Partito Democratico, sia da componente della commissione d’inchiesta sul sistema bancario, due lavori che facevo molto volentieri. Ho pensato che invece avrei dovuto verificare se era compatibile la carica da Senatore. In un mese ho capito che non si può fare insieme, sia il senatore del centro sinistra, del Pd, e il presidente di un quotidiano che si occupa anche – ovviamente – di politica”.

“La questione – ha aggiunto il senatore – è una questione di fondo. Io ho fatto anche delle battaglie sul conflitto d’interessi e ho presentato dei disegni di legge che consideravo e considero importanti. Non mi interessa esaminare il singolo articolo o singolo editoriale. Non è una questione di linea editoriale, ma è una questione personale. Ovvero, ho rilevato che i due mestieri non si possono fare insieme, perché il giornale deve essere libero di scrivere tutti i giorni tutto quello che ritiene utile scrivere e il parlamentare non può che essere altrettanto libero di esprimere le sue opinioni”.

“Ho accettato questo incarico – ha spiegato Zanda – A, per grande amicizia personale con De Benedetti. B, perché l’impresa è importantissima anche per il paese, di fare un giornale nuovo in un tempo di crisi dell’editoria. Pensare di conferire tutte le azioni del giornale a una fondazione che lo rendesse realmente indipendente. Sono tutte congiunture straordinarie di un’iniziativa nobile e importante, nel panorama dell’editoria italiana è stata inattesa e inaspettata. Il giornale vende bene, si sta assestando. Sta facendo bene questo periodo di rodaggio. Non so ancora chi mi sostituirà, non è stato nominato ancora nessuno”.

“La libertà di stampa sta molto nelle mani dei giornalisti, di quelli che la fanno. Più dei direttori e degli editori. I giornalisti possono non farsi condizionare, devono essere molto forti. E’ una professione che esige forza. Non è un impiego senza personalità: esige cultura, grande sensibilità, senso civile molto alto e spalle forti per far fronte alla prepotenza dei poteri forti. Più la classe politica diventa povera, più l’economia fragile e più il giornalismo è debole e più la commistione è facile”.

“Il giornalismo del futuro sarà prevalentemente online. I cartacei resisteranno sempre e saranno anche molto utili ai giornali online perché serviranno a dar loro prestigio. Ritengo che l’online sia il futuro e i giornali di carta l’accompagnamento dell’online. L’elemento nobile. La carta credo che sia essenziale perché ferma le idee, questo sicuramente dipende anche dalle mie abitudini, dalla mia cultura. La formula che serve è un quotidiano online con un quotidiano di carta che accompagni”, ha concluso Zanda.

Qui l’intervista video completa.

Le ultime interviste video del direttore di TPI: 1. Gori a TPI: “Il Mes andava preso qualche mese fa, oggi avremmo avuto più terapie intensive e medici” / 2. Provenzano a TPI: “Renzi ha fallito e i 5s ora devono fare una scelta di campo. Il Mes? Si farà” / 3. Ministro Boccia a TPI dopo le Elezioni: “Potevamo vincere anche nelle altre Regioni ma è mancato il coraggio” / 4. Matteo Renzi a TPI: “Sono tornato. E ora supererò anche i grillini, siamo solo a 3 punti. Non rientro nel Pd e non chiedo il rimpasto di governo”

Ti potrebbe interessare
Politica / Insultano Mattarella sul web: perquisizioni per 11 indagati
Politica / Report, la testimone dell'incontro Renzi-007: "Ho sentito Mancini dirgli 'sono a disposizione'"
Cronaca / Sileri: “Addio mascherine quando avremo 30 milioni di italiani vaccinati”
Ti potrebbe interessare
Politica / Insultano Mattarella sul web: perquisizioni per 11 indagati
Politica / Report, la testimone dell'incontro Renzi-007: "Ho sentito Mancini dirgli 'sono a disposizione'"
Cronaca / Sileri: “Addio mascherine quando avremo 30 milioni di italiani vaccinati”
Opinioni / Crisi di governo, battaglia sugli sbarchi e mojito: la prevedibile estate di Salvini per inseguire la Meloni (di G. Cavalli)
Politica / Fonti Pd a TPI: “Se Gualtieri perde a Roma, via Letta. Chiederemo un nuovo segretario”
Politica / Caso Renzi-007, Report rincara la dose: stasera parla la fonte che ha girato il video
Politica / Renzi: "Voglio intervenire a Report". E Ranucci lo invita: "Presto nostro ospite"
Politica / #VotoSanoDaLontano, la campagna perché si predispongano modalità di voto a distanza a beneficio dei fuorisede
Politica / Renzi: “Conte è malato di complottismo. Menomale che ora c’è Draghi”
Politica / Migranti, verso la cabina di regia dopo il colloquio di Draghi con Lamorgese. Pressing di Salvini