Vertice di governo, Salvini: “Tutto bene, si va avanti”. Di Maio: “Clima positivo, abbassare le tasse”

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 10 Giu. 2019 alle 09:58 Aggiornato il 11 Giu. 2019 alle 00:34
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Credit: Christian Minelli/NurPhoto

Vertice governo oggi | Lunedì 10 giugno 2019 | Conte | Salvini | Di Maio | Lega | M5S

VERTICE GOVERNO OGGI CONTE-SALVINI-DI MAIO – Era uno dei vertici di governo più attesi da quando si è insediato un anno l’esecutivo Lega-M5S, quello che si è tenuto stasera, lunedì 10 giugno 2019, intorno alle ore 22 a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e i suoi due vicepremier, il leader di Lega e M5S Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Si tratta di un incontro a tre importante perché arriva dopo gli scontri interni alla maggioranza delle ultime settimane e soprattutto dopo Elezioni Europee ed Elezioni Amministrative, che hanno premiato il Carroccio e hanno cambiato i rapporti di forza tra alleati. Ma arriva anche alla vigilia dei negoziati con l’Unione Europea sui conti pubblici, per scongiurare il rischio di una procedura d’infrazione per debito eccessivo, e per la scelta dei Commissari Ue. Domani, 11 giugno, si terrà un Consiglio dei Ministri.

Al termine del vertice, durato un paio d’ore, Salvini ha commentato: “Tutto bene, il governo va avanti, mai avuto dubbi”. E ancora: “L’obiettivo comune è evitare l’infrazione garantendo la crescita, il diritto al lavoro e il taglio delle tasse. Non ci sarà nessuna manovra correttiva e nessun aumento di tasse”. Di Maio invece: “Il clima è positivo, la priorità è abbassare le tasse”. Qui i principali aggiornamenti.

Vertice governo oggi | Gli aggiornamenti

ore 00.30La stretta di mano Salvini-Di Maio. Al termine dell’incontro con il premier Conte, prima di mezzanotte, i due vicepremier Salvini e Di Maio sono scesi insieme nel cortile di Palazzo Chigi e, prima di salire a bordo delle rispettive auto, si sono salutati con una stretta di mano.

ore 00.20Salvini: “Evitare la procedura d’infrazione con crescita e taglio delle tasse, nessuna manovra bis”. “Tutto bene, incontro positivo. Obiettivo comune è evitare l’infrazione garantendo la crescita, il diritto al lavoro e il taglio delle tasse. Non ci sarà nessuna manovra correttiva e nessun aumento di tasse”.

ore 00.15Di Maio: “Clima positivo, la priorità è abbassare le tasse”. Il vicepremier e capo politico M5S Di Maio alla fine dell’incontro a tre a Palazzo Chigi con il premier Conte e il segretario della Lega Salvini, ha commentato: “Al vertice un clima positivo di chi vuole lavorare al massimo per l’Italia. Il primo obiettivo e la priorità in questo momento è abbassare le tasse e lavoreremo per questo”. Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio.

ore 00.05Salvini: “Tutto bene, il governo va avanti”. Il vertice a tre di governo Conte-Salvini-Di Maio è durato circa due ore. Il vicepremier Salvini, che in giornata aveva garantito che non avrebbe usato i risultati delle Elezioni Amministrative per alimentare un nuovo scontro nel governo, al termine dell’incontro ha dichiarato: “Tutto bene” al vertice. Il governo va avanti? “Mai avuto dubbi”. Il leader della Lega e ministro dell’Interno è stato intercettato dai cronisti mentre in auto tornava verso la sua residenza romana

ore 22.05Iniziato l’incontro. È iniziato intorno alle ore 22 a Palazzo Chigi il vertice del presidente del Consiglio Conte con i vicepremier Di Maio e Salvini. È il primo vertice dei tre dopo le Elezioni Europee del 26 maggio.

ore 21.45Lo slittamento. L’inizio del vertice a tre Conte-Salvini-Di Maio, inizialmente previsto per le ore 21, è slittato per un ritardo del leader del M5S Di Maio, di ritorno da Ginevra. Salvini, invece, prima del vertice si è concesso una passeggiata nel cuore di Roma con la sua compagna Francesca Verdini. Dopo un aperitivo nei pressi di Montecitorio i due si sono avviati verso la residenza romana del leader leghista, passando a piedi anche per piazza Colonna ma dribblando cronisti e cameraman.

Vertice governo stasera | I temi all’ordine del giorno

Sono diversi i temi che l’esecutivo Lega-M5S e il premier Conte si trovano ad affrontare in una fase delicata di rilancio dell’attività di governo. Sull’Italia pesa innanzitutto la decisione della Commissione Ue di avviare una procedura di infrazione contro l’Italia per debito eccessivo, mentre dal punto di vista delle proposte in materia economica la Lega preme per l’introduzione dei mini-bot. La proposta del Carroccio ha scatenato numerose polemiche e aperto un acceso dibattito tra i ministri sulla sua utilità e sui rischi della misura.

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È certamente cauto il presidente del Consiglio. Conte non intende sfidare l’Europa, consapevole che una procedura d’infrazione metterebbe seriamente a rischio i risparmi degli italiani, e intende fornire ai suoi due vice Salvini e Di Maio un bagno di realismo. Il presidente del Consiglio è certamente in linea con il Ministro dell’Economia Giovanni Tria, che nel confronto con l’Europa punta sul dialogo, riduzione del deficit e nessuna apertura ai mini-bot.

La tenuta dell’esecutivo è certamente un altro dei temi all’ordine del giorno dell’incontro di oggi tra i rappresentanti del governo. Al centro del vertice anche i negoziati per le più importanti cariche dell’Unione Europea. Secondo quanto emerso negli ultimi giorni, nella partita delle nomine Ue all’Italia potrebbe toccare il ruolo di presidente del Consiglio Ue, ma la carica dovrebbe andare a un ex premier, carica detenuta negli ultimi anni da politici di segno opposto rispetto all’attuale governo.

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Tutto è reso più complicato dal peso politico dell’Italia in Europa, dopo il voto 26 maggio, che non consente ampi margini di manovra. Lega e M5S, come noto, sono fuori dai grandi gruppi parlamentari dell’Europarlamento di Strasburgo.

Da giorni si parla poi anche di un possibile rimpasto di governo, che vedrebbe l’allontanamento dei ministri delle Infrastrutture, dell’Ambiente e della Difesa. Ma la partita riguarderà forse solo la casella di ministro delle Politiche Ue, il dipartimento guidato da Conte ad interim, che dovrebbe finire alla Lega di Salvini. Il nome in pole per gli Affari Ue è quello dell’economista Alberto Bagnai.

Vertice governo oggi | I commenti prima dell’incontro | Conte | Salvini | Di Maio

I commenti alla vigilia del vertice non si sono fatti attendere. “Il vertice andrà bene se rimettiamo al centro della stanza i cittadini”, ha affermato il vicepremier Luigi Di Maio intervistato a Radio Cusano Campus. “Mi aspetto risposte sul salario minimo e che la Lega ritiri gli emendamenti che provano a fermarlo. Mi aspetto l’accordo sull’abbassamento delle tasse con il carcere per i grandi evasori. Mi aspetto il sì alla lotta ai privilegi, perché siamo in ritardo sul taglio degli stipendi dei parlamentari”.

In giornata un avvertimento è invece arrivato dal premier Giuseppe Conte, che ha lanciato un monito alla Lega parlando della procedura di infrazione dell’Ue: Attenzione a sfidare la Commissione europea sulla procedura di infrazione per debito eccessivo. Se viene aperta davvero, farà male all’Italia. “Se non siamo responsabili, rischiamo di andarcene tutti a casa. Di certo me ne vado io”.

“Non vorrei che una Lega forte del risultato della consultazione europea si lasciasse prendere da prospettive di predominio, e assumesse via via atteggiamenti sempre più strumentali”, ha dichiarato ancora Conte. Rilevando poi: “La composizione del nostro Parlamento non è cambiata. Se la Lega aspira a capitalizzare un consenso politico in un sistema fondato sulla democrazia parlamentare come il nostro, non può che passare da elezioni politiche. Insomma deve assumersi la responsabilità di chiedere nuove elezioni politiche e poi vincerle”.

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Matteo Salvini invece, durante una conferenza stampa convocata nella sede di via Bellerio per commentare i risultati dei ballottaggi delle Amministrative, ha affermato: “Io sto al governo se posso aiutare gli italiani, se qualcuno pensa di stare al governo per tirarla in lungo o crescere dello zero virgola, non è quello di cui gli italiani hanno bisogno”.

E ancora: “Questa sera mi vedo per confrontarmi con Conte e Di Maio, per organizzare l’agenda di lavoro dei prossimi mesi e anni che credo ci trovi concordi con al centro il lavoro”, “La battaglia è per diminuire il tasso di disoccupazione” e questo “si riduce solo diminuendo la richiesta fiscale, meno tasse vuole dire meno disoccupazione. Questo è quello che sarà al centro del dialogo con l’Europa”.

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