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Ultimi sondaggi: cosa pensano gli italiani della democrazia diretta del M5S

Ipsos ha svolto un'indagine dopo la consultazione della piattaforma Rousseau sul caso Salvini-Diciotti

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 25 Feb. 2019 alle 11:04 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 01:20
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Immagine di copertina
Luigi Di Maio, capo politico del M5S. Credit: Tiziana FABI / AFP

Ultimi sondaggi oggi – Un italiano su due boccia la democrazia diretta, principio cardine del M5S, e uno su tre la promuove. È quanto rivela un sondaggio condotto da Ipsos e pubblicato sul Corriere della Sera a circa tre mesi dalle elezioni europee [qui tutti gli ultimi sondaggi – qui tutti gli ultimi sondaggi sulle elezioni europee].

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Il sondaggio è stato svolto pochi giorni dopo il voto sulla piattaforma Rousseau sul caso Salvini-Diciotti, che ha visto gli iscritti del Movimento 5 Stelle esprimersi contro il processo al vicepremier leader della Lega.

Ipsos ha chiesto agli intervistati quali opinioni condividono maggiormente tra: “la democrazia diretta è un modello che rappresenta il futuro della democrazia: bisognerebbe ampliarlo e applicarlo a qualsiasi decisione pubblica” e “la democrazia diretta è un modello pericoloso e sbagliato: meglio la democrazia rappresentativa con l’elezione di membri che in parlamento decidano e poi possano essere confermati o mandati a casa alle elezioni”.

Il 29 per cento ha risposto di ritrovarsi di più nella prima affermazione, mentre il 47 per cento si è detto concorde con la seconda. Il 24 per cento non sa.

Nel sondaggio è stato poi chiesto agli italiani: “A suo parere il M5S ha fatto bene a organizzare una votazione online sull’autorizzazione a procedere contro Salvini per il caso Diciotti?”

Il 49 per cento ha risposto: “No, era meglio che ciascun parlamentare del movimento potesse sentirsi libero di votare a favore o contro senza condizionamenti”.

Il 31 per cento ha risposto: “Sì, era giusto che la loro base potesse esprimersi su questo tema, secondo un principio di democrazia diretta”. Il 20 per cento ha affermato di non sapere.

Sul caso Salvini-Diciotti, il 48 per cento afferma che avrebbe votato contro l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro, il 33 per cento dice che avrebbe votato a favore e il 19 per cento non sa.

E ancora: gli italiani sono stati interpellati sulle possibili conseguenze politiche per il M5s, che, dopo la consultazione degli iscritti sulla piattaforma Rousseau, in Senato voterà contro il processo a Salvini.

Secondo il 40 per cento degli italiani questo voto pro-Salvini farà perdere consensi al movimento, mentre il 26 per cento ritiene che non si saranno ripercussioni sul consenso dei Cinque Stelle. Il 10 per cento ritiene invece che il consenso per il M5S ne uscirà accresciuto. Il 24 per cento non sa.

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