Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:11
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Ue, il Pd si divide tra favorevoli e astenuti nel voto sulla risoluzione difesa

Immagine di copertina
Credit: AGF

Il documento affronta vari punti, tra cui il sostegno militare all'Ucraina ma anche l'appoggio al piano ReArm duramente criticato da Schlein

Alla fine a Strasburgo il Partito Democratico si divide tra favorevoli e astenuti nel voto sulla risoluzione sulla difesa europea. Questa mattina, alla plenaria dell’Europarlamento, nessun eurodeputato dem voterà contro il documento proposto dalla maggioranza, che affronta vari punti, tra cui il sostegno militare all’Ucraina ma anche l’appoggio al piano di riarmo varato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

Proprio quest’ultimo punto ha agitato negli ultimi giorni il Pd, dopo che la segretaria Elly Schlein ha bocciato il pacchetto di misure per l’incremento della spesa militare.

Inizialmente si era pensato di schierare il partito per il No, ma la resistenza interna – guidata dalla vicepresidente del Parlamento Pina Picierno, determinata a votare Sì – e la posizione favorevole del gruppo dei Socialisti europei hanno convinto i dem a temperare la loro posizione, optando appunto per un’alternativa tra voto favorevole e astensione così da non isolare la – pur maggioritaria – pattuglia italiana nel Pse.

Voteranno dunque a favore della risoluzione fra gli altri Pina Picierno, Giorgio Gori e Irene Tinagli, mentre tra coloro che non si esprimeranno ci sono il capo-delegazione Nicola Zingaretti, Stefano Bonaccini, Brando Benifei, Lucia Annunziata, Antonio Decaro, Matteo Ricci, oltre ai fedelissimi di Schlein Annalisa Corrado e Sandro Ruotolo. Dovrebbero astenersi anche gli indipendenti Marco Tarquinio e Cecilia Strada, tra i più critici rispetto al piano ReArm.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Esteri / Trump contro Meloni: “Scioccato dalla premier, pensavo avesse coraggio”. Poi attacca ancora il Papa: “Dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”
Politica / Bruno Vespa replica alle critiche dopo la sfuriata in diretta
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Esteri / Trump contro Meloni: “Scioccato dalla premier, pensavo avesse coraggio”. Poi attacca ancora il Papa: “Dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”
Politica / Bruno Vespa replica alle critiche dopo la sfuriata in diretta
Politica / Bruno Vespa esplode in diretta dopo una battuta di Provenzano
Politica / Il Governo cambia i vertici di Leonardo, Enav e Terna. Descalzi confermato alla guida di Eni
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Meloni: “Niente rimpasto né voto anticipato. Noi testardamente occidentali. Se la crisi di Hormuz prosegue, sospendere il Patto di Stabilità”
Politica / Crosetto e la minaccia nucleare: “Hiroshima non ci ha insegnato niente, temo che la situazione precipiti”
Politica / Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo
Politica / La giornalista Claudia Conte: "Una relazione con il ministro Piantedosi? Sì, non posso negarla"