Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Ue, il Pd si divide tra favorevoli e astenuti nel voto sulla risoluzione difesa

Immagine di copertina
Credit: AGF

Il documento affronta vari punti, tra cui il sostegno militare all'Ucraina ma anche l'appoggio al piano ReArm duramente criticato da Schlein

Alla fine a Strasburgo il Partito Democratico si divide tra favorevoli e astenuti nel voto sulla risoluzione sulla difesa europea. Questa mattina, alla plenaria dell’Europarlamento, nessun eurodeputato dem voterà contro il documento proposto dalla maggioranza, che affronta vari punti, tra cui il sostegno militare all’Ucraina ma anche l’appoggio al piano di riarmo varato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

Proprio quest’ultimo punto ha agitato negli ultimi giorni il Pd, dopo che la segretaria Elly Schlein ha bocciato il pacchetto di misure per l’incremento della spesa militare.

Inizialmente si era pensato di schierare il partito per il No, ma la resistenza interna – guidata dalla vicepresidente del Parlamento Pina Picierno, determinata a votare Sì – e la posizione favorevole del gruppo dei Socialisti europei hanno convinto i dem a temperare la loro posizione, optando appunto per un’alternativa tra voto favorevole e astensione così da non isolare la – pur maggioritaria – pattuglia italiana nel Pse.

Voteranno dunque a favore della risoluzione fra gli altri Pina Picierno, Giorgio Gori e Irene Tinagli, mentre tra coloro che non si esprimeranno ci sono il capo-delegazione Nicola Zingaretti, Stefano Bonaccini, Brando Benifei, Lucia Annunziata, Antonio Decaro, Matteo Ricci, oltre ai fedelissimi di Schlein Annalisa Corrado e Sandro Ruotolo. Dovrebbero astenersi anche gli indipendenti Marco Tarquinio e Cecilia Strada, tra i più critici rispetto al piano ReArm.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / In Italia arrivano le targhe personalizzate: come funzionano e quanto costano
Politica / Meloni attacca la magistratura per la scarcerazione di Youssef Siher: “Decisione vergognosa”
Politica / Scontri a Milano, Salvini: “Dietro un cretino di 12 anni c’è il fallimento di una famiglia”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / In Italia arrivano le targhe personalizzate: come funzionano e quanto costano
Politica / Meloni attacca la magistratura per la scarcerazione di Youssef Siher: “Decisione vergognosa”
Politica / Scontri a Milano, Salvini: “Dietro un cretino di 12 anni c’è il fallimento di una famiglia”
Politica / Sabrina Brizzola dopo lo scontro in tv con Bruno Vespa: “Il suo paternalismo non ci fa paura”
Politica / Il peso degli Emirati Arabi nel Piano Meloni
Politica / Gentrificazione, turismo di massa e povertà abitativa: di chi sono le nostre città?
Politica / La Repubblica fondata sul Mattone dall'Ina-casa al Piano Meloni tra salari fermi, tassi in rialzo e affitti insostenibili
Politica / Sfratti e housing sociale: la ricetta del Governo contro la crisi abitativa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Giallo alla Camera, trovato un anello da 30mila euro nel bagno: “Ora tutti lo vorranno”