Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 21:47
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

Topolino sbeffeggia Salvini su Twitter: “Noi mercoledì saremo al nostro posto, tu no”

Immagine di copertina

La reazione del settimanale di fumetti a una dichiarazione del ministro dell'Interno uscente

Tweet Topolino contro Salvini

Povero, Matteo Salvini. Con le valigie sulla porta al Viminale, mollato dalla fidanzata (dicono i rumors) per un “tentatore” di Temptation Island e ora, pure, sbeffeggiato da Topolino su Twitter. A far scattare la reazione stizzita di Topolino è stata una dichiarazione del leader della Lega. Salvini ha usato i protagonisti delle storie a fumetti in senso spregiativo. “Il mio errore? Non pensavo che ci sarebbero stati dei parlamentari che invece di andare alle elezioni avrebbero votato per il governo di Pippo e Topolino”, ha dichiarato. E si è beccato la risposta secca in un tweet dello sceneggiatore di Topolino, Francesco Artibani, contro Salvini: “Matteo, alla fine quello che conta è che mercoledì prossimo Topolino sarà ancora al proprio posto. Tu no. E questo è tutto quello che c’è da sapere”.

E non è nemmeno la prima volta che il settimanale di fumetti Topolino se la prende con il ministro uscente dell’Interno Matteo Salvini. Qualche settimana fa, quando il settimanale L’Espresso ha pubblicato l’inchiesta sul caso fondi russi alla Lega, Salvini pubblicò un tweet, poi cancellato, in cui affermava: “Preferisco Topolino a L’Espresso onestamente”. E anche quella volta la risposta di Topolino non si era fatta attendere. Ed era stata tranchant: “Allora ci legga. Nelle nostre storie troverà cose interessanti: fantasia, cultura, tolleranza, apertura verso gli altri, coerenza, universalità”, era stata la risposta di Roberto Gagnor, dal 2003 scrittorie di storie per Topolino.

Anche L’Espresso non rimase in silenzio e il numero successivo uscì con una copertina disegnata come Topolino per raccontare gli ultimi scandali che hanno coinvolto la Lega. “Il ministro Matteo Salvini ha detto che preferisce leggere Topolino al posto dell’Espresso. Lo capiamo perché L’Espresso gli sta dando un sacco di dispiaceri da molte settimane e da molti mesi con le nostre inchieste. Quindi la nuova inchiesta che riguarda il suo partito, questa settimana, in copertina la raccontiamo così: con Topolino per farci un sorriso”, aveva spiegato il direttore Marco Damilano.

copertina espresso topolino salvini

Ti potrebbe interessare
Politica / Draghi: “Emergenza climatica come la pandemia, agire subito o sarà troppo tardi”
Politica / Perché la Cultura sarà importante per il prossimo sindaco di Roma
Politica / Prodi a Letta: “I diritti non bastano, il Pd faccia più proposte forti”
Ti potrebbe interessare
Politica / Draghi: “Emergenza climatica come la pandemia, agire subito o sarà troppo tardi”
Politica / Perché la Cultura sarà importante per il prossimo sindaco di Roma
Politica / Prodi a Letta: “I diritti non bastano, il Pd faccia più proposte forti”
Politica / Green Pass, Letta: “Salvini su questi temi è irrilevante nel Governo, nemmeno la Lega lo segue”
Politica / Don Matteo della Mancia: Salvini ha scambiato i social per la realtà e si è perso per strada la Lega
Politica / Il candidato di centrodestra Bernardo agli alleati: "Datemi i soldi della campagna elettorale o mi ritiro"
Politica / Vittorio Feltri: “Il centrodestra è una coalizione del ca**o. A Milano vincerà Sala”
Politica / Caos Lega: ora Salvini sta scontentando tutti. L’ala “no green pass” è sul piede di guerra
Politica / La lista della Lega esclusa dalle comunali a Napoli: il Consiglio di Stato conferma la decisione
Politica / "Bertolaso vice di Calenda? Forza Italia vuole lasciare Michetti e guarda al candidato di Azione" (di M. Antonellis)