Andrea Orlando al TPI FEST: “Conte è l’uomo giusto per tenere insieme il governo” | VIDEO

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 1 Ago. 2020 alle 15:56 Aggiornato il 4 Ago. 2020 alle 17:11
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Andrea Orlando al TPI FEST: ” Conte è l’uomo giusto per tenere insieme il governo”

“Zingaretti non riesce più a far crescere il Pd, ma è l’uomo che ha salvato il partito. E se Zingaretti ha salvato il Pd, Conte è l’uomo che può tenere in piedi questo governo”. Così afferma il vicesegretario del Partito Democratico ed ex ministro della Giustizia, Andrea Orlando in una lunga intervista al direttore di TPI  Giulio Gambino, durante la prima serata del TPI FEST! 2020 organizzato a Sabaudia da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto. Orlando, ministro dell’Ambiente sotto Letta e ministro della Giustizia con il governo Renzi ha parlato del governo giallorosso, del futuro della sinistra in Italia nell’epoca post-Covid, della crisi della magistratura e delle inchieste sulla gestione dell’emergenza da parte della Regione Lombardia.

Il futuro del Pd e del governo giallorosso

Orlando parte subito con un tema a lui molto caro: le scissioni interne al partito. “Gli elettori nel 2018 hanno deciso di portare il Pd al 18% – ha commentato il vicesegretario – ora il partito deve cercare di essere maggioranza e ricostruire un sistema di alleanze. Gori dovrebbe spiegarci perché siamo arrivati al 18 per cento. Non è vero che chi dice all’ala di Calenda o Renzi ‘organizzatevi’ vuole un ritorno alla Margherita. Hanno fatto un errore ad andarsene, ma nel momento in cui se ne vanno è meglio avere al centro un fronte organizzato altrimenti i voti se li beccano Meloni e la Lega. La vocazione maggioritaria – conclude – oggi non può essere la riproduzione delle ricette economiche del centro sinistra degli anni novanta. Il Partito Democratico è fermo e “Zingaretti non riesce più a far crescere il Pd – confessa Orlando –  Ma è l’uomo che il Pd lo ha salvato”. I Cinque Stelle invece continuano ad aumentare nei sondaggi ma “il M5S ha fatto un’operazione che il Pd non poteva fare: una chiamata alle armi anti-sistema, sintomatica della crisi e delle difficoltà del nostro sistema politico. Quello che bisogna capire ora sono le ragioni di questa protesta e incarnarle in un programma politico, per tutti quegli elettori delusi da questo sistema politico e tradizionale che è necessario rinnovare”.

E se Zingaretti ha salvato il Pd “Conte è l’uomo che può tenere in piedi questo governo. Il punto e’ che non può tenere insieme due forze che si sono trovate insieme in un momento di necessità. Conte non è Prodi, è un equilibrista che progressivamente diventa leader è importante che continui a tenere questo ruolo accelerando su alcuni dossier. Credo che abbia gestito l’emergenza molto bene –  continua Orlando -. Lo ha detto anche il New York Times. E per gli americani dire che gli italiani hanno gestito una cosa molto bene non è scontato come sembra”.

MES

“Un punto di coesione del governo giallo rosso è la ripartenza nelle scuole, se sbagliamo qualcosa possiamo compromettere la vita della coalizione e arrecare gravi danni al Paese”. Proprio per questo, dice Orlando “prima di chiedere i soldi del Mes dobbiamo dire come abbiamo intenzione di riformare il sistema sanitario. Abbiamo occasione di avanzare un progetto di riorganizazione della sanità”. E a quel punto, solo a quel punto “potremo chiedere quei finanziamenti”.

Migranti e ONG

Invitato dal direttore Giulio Gambino a commentare il caso di Open Arms Orlando ha affermato: “La politica di Salvini, è stata una lotta contro le Ong, una battaglia contro chi viveva recluso sulle navi. Bisogna rivedere i decreti sicurezza. Non solo per la discontinuità con i trattati internazionali ma anche e soprattutto perché il sistema proposto da Salvini, con i centri di accoglienza, alla luce della situazione di oggi e del Covid, rischia di essere molto pericoloso e aumentare i rischi di contagio”.

Crisi magistratura

Andrea Orlando è stato tra i 133 testi chiamati dall’ex presidente dell’Ann, Luca Palamara oggi imputato con l’accusa di aver manovrato le decisioni del Csm sulle nomine di alcuni magistrati in cambio di denaro, viaggi e regali. Secondo il vicesegretario del Pd Palamara non è da demonizzare e “non serviva lui per evidenziare il fatto che il Csm aveva una dinamica interna che deve essere rivista. Non bisogna creare un caso individuale su Palmara oggi, ma è necessario capire che cosa non funziona. E penso che la Magistratura associata ha sottovalutato lo stato di crisi in cui verteva il Csm. È necessario avere un’alta Corte che giudica i magistrati. Quello che e’ importante è costruire delle procedure he consentano una valutazione obbiettiva dei magistrati. Perché non possiamo valutare le performance? Incominciate a dare dei voti, 7,8,9. Se date a tutti dei 10 vuol dire che non state dando i voti bene” ha concluso Orlando.

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