Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Credevo fosse opposizione, invece erano striscioni

Immagine di copertina
Uno striscione contro il ministro dell'Interno Matteo Salvini

Striscioni contro Salvini opposizione | Ma chi li rappresenta, politicamente, quei balconi? Mi spiego meglio: l’opposizione a Salvini è stata negli ultimi giorni invadente, simpatica, funzionale e azzeccata.

Abbiamo assistito in tutta Italia, partendo da Milano, a un Paese che non prende sul serio i deliri del ministro dell’inferno e che anzi gioca sulle sue naturali debolezze schernendolo come è d’uopo fare davanti a un potente che si atteggia da prepotente.

Se l’opposizione si misurasse dai balconi quella di ieri dovrebbe essere una batosta per il ministro. Del resto, anche se in molti non se ne accorgono, l’opposizione alle misure prese da Salvini sono osteggiate da un pezzo della società civile da tempo, così come da molto del terzo settore, dai sindacati, dalla Chiesa e molto altro.

Nulla di nuovo, quindi e per fortuna c’è un Paese che non vuole abbassarsi alla ferocia di Stato e alla rabbia come unico motore comunitario.

C’è qualcosa però che non torna: dove sono tutti questi oppositori all’interno del Parlamento? Da chi sono rappresentati? Quando si capirà che non è continuando a ripetere che Salvini è sporco, brutto e cattivo (se non addirittura “sbarcavano meno con noi” come dice avventatamente qualche democratico) che si convincerà l’elettorato a spostarsi?

Salvini ha le sue soluzioni. Orribili, disumane, addirittura illegali (lo sottolinea l’Onu ma lo scriviamo in molti da mesi). Eppure il suo chiudiamo i porti suona come soluzione credibile e fattibile alla maggioranza di questo Paese.

Voi, a una settimana dalle prossime elezioni europee, avete capito quale sia la soluzione che propone l’opposizione? C’è la revisione del trattato di Dublino, certo, che è un’occasione mancata e che ancora di più sarà impraticabile probabilmente nella prossima legislatura.

E poi? Avete sentito soluzioni fattibili? Pensate a Lucano, diventato idolo della sinistra: qualcuno ha avuto il coraggio che la sua esperienza su Riace potrebbe essere allargata per il ripopolamento dei borghi? No. Nessuno.

Perché l’opposizione preferisce parlare di Salvini piuttosto che affrontare il problema. Eppure è la stessa opposizione che pochi giorni fa in Parlamento si è opposta alla patrimoniale (definita da una nobile esponente del PD “tassa sui ricchi”) e poi vorrebbe risultare credibile nel contrastare la flat tax (che non è flat ma vabè) che invece fa esultare molti imprenditori.

Mi chiedo davvero ci basta percolare Salvini per essere felici senza che tutti quei balconi possano trovare rappresentanza in una rigorosa proposta politica a cui affidarci? Altrimenti questo governa per i prossimi vent’anni. Sul serio.

Striscioni contro Salvini opposizione | A Milano per la manifestazione sovranista: fotogallery

Speciale TPI | Elezioni europee 2019: tutte le ultime notizie, i candidati, le liste e i risultati dei voti.
Ti potrebbe interessare
Opinioni / In questo mondo di bulli tocca ai cittadini salvare la democrazia (di M. Cappato)
Opinioni / Il Governo dei garantisti vara il fermo preventivo: basta il sospetto di un’azione futura per farlo scattare
Politica / Vannacci: “Non mi dimetto da eurodeputato. Io sleale? È Salvini il traditore”
Ti potrebbe interessare
Opinioni / In questo mondo di bulli tocca ai cittadini salvare la democrazia (di M. Cappato)
Opinioni / Il Governo dei garantisti vara il fermo preventivo: basta il sospetto di un’azione futura per farlo scattare
Politica / Vannacci: “Non mi dimetto da eurodeputato. Io sleale? È Salvini il traditore”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Vannacci, i giornali di destra ora lo attaccano: “Traditore”
Politica / Quando Vannacci diceva: "Mi accusano di usare la Lega come un taxi"
Politica / Il sondaggio sul partito di Vannacci che spaventa la destra di governo
Politica / Draghi rilancia gli Stati Uniti d’Europa. I Giovani Federalisti a TPI: “Prendiamo in mano il nostro destino"
Politica / “La riscossa europea parte dai cittadini”: a Parigi il Congresso di Eumans
Politica / Roberto Vannacci lascia la Lega e fonda Futuro Nazionale: “La mia destra è diversa”. Salvini: “Deluso e amareggiato”