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“Occhiali a goccia, barba e stile riconoscibile: la nostra strategia per far vincere Bonaccini”

La strategia di comunicazione ideata da Daniel Fishman della società Consenso e Fabrizio Masia di Emg Acqua è risultata vincente e ha battuto la "bestia" di Salvini

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 29 Gen. 2020 alle 17:48 Aggiornato il 30 Gen. 2020 alle 13:38
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Immagine di copertina

La vincente strategia di comunicazione di Stefano Bonaccini

Nelle ultime settimane, e specialmente in seguito alla sconfitta subita dalla Lega nelle ultime elezioni regionali, in molti hanno osservato che chi si occupa della strategia comunicativa di Salvini ha commesso più di qualche errore.

Non ultimo, l’exploit della citofonata al ragazzo tunisino al quale Salvini ha chiesto se fosse uno spacciatore.

Se dunque la Bestia dimostra di non essere infallibile – e lo aveva provato già quando aveva scelto come bersaglio Laura Boldrini – c’è un’altra macchina che si occupa di comunicazione che ha dato frutti fino a oggi sconosciuti. Ed è quella che ha portato alla vittoria Stefano Bonaccini.

Si tratta del duo composto da Daniel Fishman della società Consenso e Fabrizio Masia di Emg Acqua.

“Abbiamo visto che il leader della Lega usa sempre il medesimo schema, gioca tutte le partite con la stessa impostazione”, spiega al Corriere Daniel Fishman che con Masia ha studiato, organizzato e realizzato la campagna vincente del governatore uscente.

Ed è proprio grazie a quella strategia studiata a tavolino che l’immagine di Bonaccini è risultata vincente: profilo occhiali e barba, senza simbolo di partito, con ampio uso del colore verde.

“Con Salvini bisogna andare all’attacco, non gli abbiamo consentito di appropriarsi di elementi che sono anche nostri. Abbiamo sottolineato, con i nostri messaggi, che qua (in Emilia-Romagna) si fa così, si parla così, si ragiona così. Questo ha marcato una profonda differenza e ci ha reso più facile anche sottolineare il buon governo di Bonaccini”, sostiene Fishman.

Quanto all’immagine, Bonaccini godeva di un discreto grado di conoscenza ma peccava sul piano della riconoscibilità. Di qui la scelta di puntare su occhiali a goccia e barba. “Lo abbiamo reso più cool”.

Daniel Fishman è nato nel 1961 a Bradford (Gran Bretagna). Laureato in Lettere Moderne, è stato presidente dell’Associazione dei Laureati in Discipline Storiche. Si occupa di strategie di comunicazione per aziende e istituzioni.
Nel 2006 ha pubblicato per Guerini e Associati il romanzo storico Il chilometro d’oro. Il mondo perduto degli italiani d’Egitto.

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