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Chi è Stefano Bonaccini, il governatore PD candidato alle elezioni in Emilia Romagna

È il governatore uscente del Pd in Emilia Romagna. Bonaccini punta su educazione e diritti civili

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 8 Gen. 2020 alle 18:49 Aggiornato il 30 Gen. 2020 alle 16:41
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Immagine di copertina
Stefano Bonaccini Credit: Ansa

Stefano Bonaccini, chi è il candidato del centrosinistra alle elezioni in Emilia

STEFANO BONACCINI CHI È – Stefano Bonaccini del Partito Democratico sarà di nuovo il candidato del centrosinistra alle elezioni regionali in Emilia Romagna: il governatore dovrà difendersi da Lucia Borgonzoni, candidata della Lega che guiderà il centrodestra.

È stato segretario regionale del Pd dell’Emilia-Romagna (sostenendo la mozione Bersani) e consigliere regionale. Nel novembre 2014 è stato eletto governatore dell’Emilia-Romagna con circa 615mila voti, pari al 49 per cento dei consensi.

Alle elezioni regionali del 26 gennaio 2020 è il candidato presidente del centrosinistra. A sostenerlo, in particolare, è una coalizione che comprende le seguenti liste: Partito democratico, lista Emilia-Romagna Coraggiosa (formata da Articolo Uno, Sinistra Italiana, éViva e realtà politico-associative locali), Europa Verde, Volt, lista +Europa-Bonaccini Presidente (formata da +Europa, Psi e Pri) e lista Bonaccini Presidente (formata da Italia in Comune, Azione, Possibile e Italia Viva).

> Leggi anche la Guida alle elezioni in Emilia Romagna di TPI

La biografia di Stefano Bonaccini: un profilo

Nome: Stefano Bonaccini

Data di nascita: 1 gennaio 1967

Luogo: Modena

Famiglia: sposato con due figlie

Istruzione: diploma liceo scientifico

Lavoro: politico

Partito: Partito Democratico

Ruolo: governatore dell’Emilia Romagna

Curiosità: ex calciatore dilettante, è un grande tifoso del Modena

La carriera

Quello che è stato soprannominato da Matteo Renzi il “Bruce Willis di Campogalliano”, ha iniziato la sua carriera politica proprio nel piccolo comune in provincia di Modena dove nel 1990 già ricopriva l’incarico di assessore alla Cultura.

Eletto poi segretario provinciale della Sinistra Giovanile e successivamente dell’allora PDS di Modena, proprio nella città emiliana dal 1999 fino al 2006 è stato l’assessore ai Lavori Pubblici con delega al Centro Storico.

Quando nasce il Partito Democratico, Stefano Bonaccini viene nominato segretario provinciale fino all’elezione prima a consigliere comunale a Modena e poi nel 2010 a consigliere regionale.

Passato dall’ala bersaniana a quella renziana del suo partito, quando nel 2014 nel centrosinistra si sono tenute le primarie per la scelta del candidato governatore, Bonaccini le vince con il 61 per cento dei voti superando così l’ex sindaco di Forlì Roberto Balzani.

Alle elezioni regionali del 2014 in Emilia Romagna, caratterizzata da una affluenza soltanto del 37,71 per cento, Stefano Bonaccini viene eletto governatore con il 49 per cento sconfiggendo nettamente il leghista Alan Fabbri fermo al 30 per cento.

Il programma per le regionali in Emilia

Il suo programma elettorale è riassunto sotto lo slogan “Un passo avanti” e poggia su quattro pilastri: conoscenza, diritti, sostenibilità, opportunità.

Tra le proposte spiccano, in particolare, quelle sugli asili nido gratis, sull’abbattimento dei tempi d’attesa in Sanità e sugli investimenti contro il dissesto idrogeologico.

In particolare, Bonaccini promette ampi investimenti sul sistema educativo, formativo e culturale. Il candidato del centrosinistra vuole “aumentare le competenze di tutta la popolazione e dotare ogni cittadino delle conoscenze oggi necessarie per non subire i cambiamenti dell’era globale e digitale, ma per coglierne invece le opportunità”.

Gli ultimi sondaggi

Cinque anni dopo le elezioni vinte, alle elezioni regionali che si terranno domenica 26 gennaio 2020 sarà tutta un’altra musica. La crescita della Lega in Emilia Romagna, storica “regione rossa”, rende questo voto molto più incerto.

L’ultimo sondaggio in ordine di tempo è stato realizzato da Winpoll per conto del Partito Democratico e diramato in data 14 novembre. Queste sarebbero le intenzioni di voto per quanto riguarda le liste.

Partito Democratico – 33,9%
Lega – 33,0%
Civiche per Bonaccini – 8,4%
Fratelli d’Italia – 6,1%
Movimento 5 Stelle – 6,0%
Forza Italia – 4,4%
Civiche per Borgonzoni – 4,1%
Liste di sinistra – 2,5%
Potere al Popolo – 0,4%
Altri – 1,2%

Per quanto riguarda invece il voto per i candidati, secondo Winpoll questo sarebbe lo scenario se il Movimento 5 Stelle dovesse decidere di presentare un proprio aspirante presidente.

Stefano Bonaccini – 50,7%
Lucia Borgonzoni – 42,1%
Movimento 5 Stelle – 6,2%
Altri – 1,0%

Così invece la situazione con il Movimento 5 Stelle a sostegno di Stefano Bonaccini.

Stefano Bonaccini – 56,2%
Lucia Borgonzoni – 42,9%
Altri – 0,9%

A prescindere quindi il governatore uscente sarebbe in vantaggio rispetto alla Borgonzoni, con Bonaccini che aumenterebbe sensibilmente il proprio vantaggio in caso del sostegno dei 5 Stelle.

L’appello del governatore a una intesa con i pentastellati non è quindi casuale, visto che un patto con i pentastellati potrebbe dare al centrosinistra quella spinta fondamentale per non correre dei rischi in Emilia Romagna.

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