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Scuola, guerra aperta Azzolina-sindacati: “Sabotatori”

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 21 Ago. 2020 alle 15:58
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Immagine di copertina
Lucia Azzolina, ministra dell'Istruzione. Credit: Facebook

Si fa sempre più teso il clima intorno alla riapertura delle scuole, prevista per il 14 settembre. Mentre si attendono a ore le linee guida elaborate da governo e tecnici, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, va al contrattacco e punta il dito contro i sindacati, colpevoli a suo dire di tentativi di “sabotaggio”.

“Si parla moltissimo a sproposito. La disinformazione è capillare e, temo, strumentale a seminare incertezze e paure”, dice la ministra, intervistata da Concita De Gregorio su La Repubblica di oggi, venerdì 21 agosto. Secondo Azzolina è “in atto un sabotaggio da parte di chi non vuole che (le scuole, ndr) ripartano”.

La ministra sostiene di aver trovato, dal momento del suo insediamento a Viale Trastevese, “una resistenza strenua al rinnovamento”. Le istanze in campo sono moltissime, tutte legittime, e la volontà di accoglierle, fin dove possibile, assoluta”, sottolinea. “Ciò che non è ammissibile sono atteggiamenti che mirano a conservare potere e rendite di posizione nell’interesse non di tutti ma di alcuni”. “Molti dirigenti scolastici mi raccontano di diffide che ricevono in questi giorni, poi le minacce di sciopero, richieste di messa in aspettativa”.

La replica dei sindacati
Immediata la replica dei sindacati. La segretaria generale della Cisl Scuola, Lena Gissi, accusa di Azzolina di “attacco insensato ai sindacati sorretto da un uso disinvolto dei dati e da un’evidente distorsione del nostro pensiero”.  “Sono mesi che chiediamo al governo e alla ministra di remare con più vigore verso l’obiettivo di una riapertura in sicurezza, senza alimentare polemiche fuori luogo. Sarebbe anche l’unico modo per evitare tensioni, che si manifestano dopo una troppo prolungata inconcludenza”.

La vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, osserva  “Non comprendiamo a cosa si riferisca la ministra quando parla di resistenze. Abbiamo sempre dato massima disponibilità al confronto nell’interesse della scuola a partire dai protocolli sulla sicurezza sottoscritti solo pochi giorni fa”.

E ancora, il segretario della Uil Scuola, Pino Turi: “Un classico italiano: gridare al complotto per nascondere le proprie inefficienze”. E Rino Di Meglio, della Gilda: “Sconcertante che chi guida il ministero dell’Istruzione si esibisca in un violento ed immotivato attacco contro i sindacati. Non si possono invertire i ruoli: ai sindacati spetta di denunciare ritardi ed inadempienze, a chi governa di dimostrare concretamente di svolgere il proprio ruolo con efficienza ed imparzialità”.

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