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Salvini ha paura della Meloni e cambia strategia: come vuole fermare Fratelli d’Italia

Dopo la disfatta in Emilia Romagna il leader della Lega corre ai ripari

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 12 Feb. 2020 alle 10:56 Aggiornato il 12 Feb. 2020 alle 11:12
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Immagine di copertina
Matteo Salvini e Giorgia Meloni Credit: Ansa

Salvini cambia strategia dopo la disfatta in Emilia Romagna

Salvini cambia strategia dopo la disfatta emiliana. Come ha scritto Lorenzo Tosa su TPI, la “Bestia” non ha più la stessa presa. I social del leader della Lega non riescono più a diffondere i messaggi con la stessa intensità. Ma come sta reagendo Salvini alla sua recente perdita di consensi?

Tutti i dubbi che si sono manifestati dentro la stessa Lega avranno da Salvini risposta in Aula durante il voto per il caso Gregoretti.

Le ultime settimane hanno anche visto Matteo Salvini, spirito maggioritario poco propenso alla trattativa con gli alleati, soffrire il protagonismo di Giorgia Meloni. Nelle ultime settimane Miss 10 per cento nei sondaggi è corteggiatissima dai media internazionali (Bloomberg, Financial Time, Le Monde, El Mundo) come alternativa affidabile al sovranismo salviniano. Che fin qui, in politica estera si è chiuso nel recinto dei paesi di Visegrad senza trarne grandi vantaggi.

Secondo FdI, il leader leghista intende rimettere in discussione gli accordi presi, soprattutto per le prossime regionali in Puglia: il patto prevedeva che la regione di Emiliano dovrebbe andare al candidato scelto dalla Meloni stessa, Raffaele Fitto (che tra l’altro a Bruxelles è il co-presidente dei Conservatori europei), ma i leghisti non sembrano accettare.

Una regione del Sud, considerata contendibile, sarebbe il miglior regalo per la Lega nazionale. E anche perché, dopo la batosta in Emilia, ai leghisti la Toscana ha cominciato davvero a fare paura.

Vittorio Sgarbi ha così fotografato il successo di Meloni: “Sta scalzando tutti perché la gente la riconosce, lei è sempre stata lì, come l’Harry’s Bar”. A dispetto dello scatto con la leader di Fratelli d’Italia diffuso lunedì da Salvini (“Un sorriso dedicato a chi ci vuole male”) la trattativa per le regioni che andranno al voto è ferma.

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