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La risposta di Salvini, in diretta Facebook, a Conte sul caso dei fondi russi alla Lega: “No a giochetti di palazzo”

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 24 Lug. 2019 alle 20:25
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Immagine di copertina

La risposta di Salvini, in diretta Facebook, a Conte sui fondi russi alla Lega

Dopo il discorso di oggi pomeriggio, mercoledì 24 luglio 2019, di Giuseppe Conte in Senato sul caso dei presunti fondi russi alla Lega, a stretto giro di (diretta) Facebook arriva la risposta di Matteo Salvini al premier.

Il ministro dell’Interno e leader della Lega, in una diretta partita alle 19.15 sul suo canale Facebook, non ha voluto parlare direttamente del caso che sta animando le cronache politiche delle ultime settimane: quello dell’incontro del 18 ottobre 2018 all’hotel Metropol di Mosca tra Gianluca Savoini, amico e collaboratore di Salvini stesso, e altri personaggi italiani e russi per discutere di finanziamenti alla Lega.

Nella sua diretta Facebook, infatti, come ha fatto finora da quando si è aperta l’inchiesta su “Moscopoli” partita dopo le indiscrezioni pubblicate da Buzzfeed e dall’Espresso, Salvini ha bollato il caso dei fondi russi alla Lega come una fake news e un modo per attaccare l’attuale governo.

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La risposta di Salvini alle polemiche su Moscopoli

“Parliamo di vita reale e non di fantasia o di storie di James Bond a Mosca”, ha chiosato Salvini in apertura del suo discorso. Poi, ha elencato tutti quelli che sono i prossimi progetti del governo riguardo ai lavori pubblici in tutta Italia.

Sul Pd, che ha annunciato una mozione di sfiducia nei suoi confronti, Salvini si è lasciato andare a una battuta: “Ma che Italia sarebbe senza Renzi, Boschi e Boldrini? Ci fanno ricordare che peggio di loro è difficile fare. Forti di questa sicurezza, andiamo avanti”.

Nella sua diretta, ci sono stati spazi per alcuni passaggi sui temi del terrorismo, della sicurezza interna, dei migranti. E anche sul controverso tema della Tav: “Ancora oggi non capisco perché gli amici dei 5 Stelle dicano ancora no e no, no al porto, no all’aeroporto, no alla Tav. Abbiamo bisogno di sì”, ha esclamato Salvini.

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L’attacco di Salvini a Conte

In chiusura, poi, Salvini è tornato a parlare del discorso di Conte di oggi in Senato.

“Non ho capito perché il presidente del Consiglio ha detto che se gli togliessero la fiducia tornerebbe in Senato a chiederla nuovamente”, ha dichiarato il vicepremier.

“Noi vogliamo lavorare – ha concluso – quindi che bisogno c’è di andare a far pensare che ci possano essere altre maggioranze raccolte qua e là? Se c’è un governo, il governo è questo e va avanti. Se qualcuno pensa ai giochetti di potere o di palazzo, ha sbagliato persona e ha sbagliato paese”.

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Le parole di Conte sul caso dei fondi russi alla Lega nel suo discorso di oggi in Senato

Come già anticipato, nel pomeriggio si è tenuta l’informativa del presidente del Consiglio Conte in Senato. Tra i temi affrontati, ovviamente il più caldo è stato quello del coinvolgimento di Gianluca Savoini nelle attività di governo.

“Sulla base delle informazioni disponibili – ha spiegato il primo ministro – posso precisare che Savoini non riveste e non ha rivestito incarichi per conto di questo governo”.

Il premier ha aggiunto che Savoini “era presente a Mosca il 15 e 16 luglio 2018 a seguito del ministro Salvini”. Lo stesso Salvini però, sempre a detta di Conte, non ha fornito alla presidenza del Consiglio nessuna informazione su Savoini”.

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Giuseppe Conte in Senato oggi (Credits: ANSA/GIUSEPPE LAMI)

“La visita a Mosca di Salvini a ottobre – ha continuato Conte – è stata organizzata direttamente dal ministero dell’Interno. È consistita nella partecipazione all’assemblea generale di Confindustria Russia, cui mi risulta abbia partecipato anche Savoini. Gli eventi successivi hanno rivestito carattere privato”.

Durante il discorso di Conte al Senato, i parlamentari M5s hanno disertato l’Aula in segno di protesta: contro Salvini, visto che doveva essere il ministro dell’Interno a riferire sul caso dei fondi russi alla Lega, e contro il premier stesso, che ieri ha preso una netta posizione a favore della Tav.

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