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Fondi russi alla Lega, per i magistrati Savoini era al Metropol come “uomo di partito”

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Le carte dell'inchiesta

Fondi russi alla Lega, Savoini era al Metropol come “uomo di partito”

Nell’inchiesta sui presunti fondi russi alla Lega, Gianluca Savoini si trovava all’hotel Metropol di Mosca in qualità di “uomo di partito”. È quanto risulta dalle indagini dei magistrati che si occupano dell’inchiesta per la Procura di Milano [qui la ricostruzione completa].

Per gli inquirenti, all’ormai famoso incontro all’hotel Metropol di Mosca, in cui ci sarebbe stata una trattativa per un affare sul petrolio, Gianluca Savoini era presente come ‘uomo della Lega’.

Ad ogni modo, le indagini dovranno chiarire se il presidente dell’associazione Lombardia-Russia, tra gli indagati per corruzione internazionale, abbia agito o meno per conto di qualcuno e di chi.

Tra l’altro, quando Savoini ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere all’interrogatorio, il presidente dell’associazione LombardiaRussia avrebbe deciso, in sostanza, di non rispondere anche ad una domanda specifica: a che titolo fosse presente a Mosca lo scorso ottobre.

Nell’indagine, tra l’altro, si punta a far luce anche su una cena che si sarebbe tenuta il 17 ottobre sempre a Mosca, il giorno prima dell’incontro nell’albergo.

Sarebbero stati presenti, tra gli altri, il vicepremier Matteo Salvini, lo stesso Savoini, il presidente di Confindustria Russia e manager Eni Ernesto Ferlenghi e Luca Picasso, direttore di Confindustria Russia, oltre a Claudio D’Amico, consigliere ‘per le attività strategiche di rilievo internazionale’ del leader della Lega.

Dell’inchiesta si occupano il procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e i pm Gaetano Ruta e Sergio Spadaro. Savoini è difeso dal legale Lara Pellegrini.

> Fondi russi alla Lega, la lettera di un avvocato: “Quel giorno ero al Metropol con Savoini, ecco la verità”

Salvini annuncia una diretta su Facebook

Della vicenda il leader del Carroccio, Matteo Salvini non ha ancora parlato.

Oggi, mercoledì 24 luglio, invece, il premier Giuseppe Conte è stato al Senato per l’informativa sul caso dei presunti fondi russi alla Lega. E anche lui ha detto chiaro e tondo: “Savoini era a Mosca con Salvini”.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, intanto, ha annunciato che in serata andrà in diretta sul suo profilo Facebook. E, a questo punto, non è escluso che possa intervenire proprio sull’inchiesta e sulle conseguenze politiche del caso.

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