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Matteo Salvini ci ricasca: “Raderemo al suolo la casa di questa fottutissima zingara”

Il ministro dell'Interno torna ad attaccare la donna rom, precedentemente definita "zingaraccia"

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 7 Ago. 2019 alle 06:47 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 19:28
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Immagine di copertina

Matteo Salvini: “Raderemo al suolo la casa di questa fottutissima zingara”

Ancora una frase shock del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che, durante un comizio, è tornato ad attaccare la donna rom, precedentemente definita “zingaraccia”, chiamandola questa volta “fottutissima zingara”.

“Solo in Italia una che è agli arresti domiciliari, che vive in una casa abusiva in un campo rom abusivo, può minacciare di morte il ministro dell’Interno. Ma per i giornalisti il problema non è questa fottutissima zingara ma il ministro dell’Interno. Ma io vi do la mia parola che quella casa abusiva la radiamo al suolo”: queste le parole del vicepremier durante un comizio della Lega ad Arcore, in provincia di Monza.

Il leader del Carroccio era già finito al centro delle polemiche per alcune dichiarazioni rilasciate il 2 agosto scorso, sempre contro la stessa donna rom.

“Ma vi pare normale che una zingara a Milano dica “A Salvini andrebbe tirata una pallottola in testa”? Stai buona, zingaraccia, stai buona, che tra poco arriva la Ruspa” aveva detto Salvini in riferimento a una donna rom, agli arresti domiciliari nel campo nomadi di via Monte Bisbino, periferia nord di Milano, la quale aveva dichiarato a Il Giornale che il ministro dell’Interno doveva essere “colpito con un proiettile in testa”.

La donna, poi, qualche giorno dopo era stata intervistata dal programma di Rete 4 Stasera Italia, durante il quale aveva confermato le sue parole contro il leader della Lega aggiungendo: “Penso che ce l’abbia con il nostro popolo, ci vuole sterminare”.

La roma aveva poi raccontato un po’ della sua vita: “Rubavo tutto quello che mi capitava. Portafogli, tutto. Sono sette anni ai domiciliari e ho combattuto per tutta la vita affinché i miei figli non facciano la mia stessa vita”.

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