Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 06:16
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Legittima difesa, Salvini: “Ascolto Mattarella, ma ormai è legge”

Immagine di copertina

Non si fa attendere la risposta del ministro dell’Interno Matteo Salvini al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nella mattinata di venerdì 26 aprile ha promulgato la legge sulla legittima difesa.

Il capo dello Stato, nel promulgare il testo definitivo approvato dal Senato a fine marzo, ha mandato anche una lettera alle Camere. Nella missiva, Mattarella ha sottolineato tutta una serie di incongruenze e criticità della legge. Chiedendo quindi una riflessione sull’applicazione delle norme previste nel testo.

Il capo dello Stato ha puntato il dito soprattutto sul concetto di “grave turbamento”, che non può essere invocato da chi ha sparato, ma deve essere riconosciuto oggettivamente.

Cosa cambia con la legge sulla legittima difesa

Il leader della Lega, al termine di un comizio nel Catanese, ha commentato la notizia. Rispondendo anche alle riflessioni di Mattarella.

“Io ascolto con interesse estremo – ha detto Salvini – i rilievi del capo dello Stato, ma la legittima difesa è legge dello Stato e i rapinatori da oggi sanno che se entrano in una casa, un italiano può difendersi senza rischiare di passar anni davanti a un tribunale in Italia”.

“Questa legge – ha aggiunto il vicepremier – rende il mestiere dei rapinatori più pericoloso di quello che era ieri. Grazie al presidente della Repubblica. Noi stiamo dalla parte di chi si difende”.

A chi gli chiedeva di un possibile ricorso alla Corte costituzionale per la legge, Salvini ha risposto: “Vorrei vedere qualche giudice della Consulta, Dio non voglia, che si trovasse qualcuno in casa armato e sta lì a sfogliare il Codice penale prima di difendere se stesso e i figli. Siamo seri. Chi entra in casa altrui armato, da oggi ne paga le conseguenze. La legge è legge, oggi in Italia fare il rapinatore è più pericoloso rispetto a ieri”.

La legge sulla legittima difesa è l’allungamento del pene del maschio italiano medio (di G. Cavalli)

Ti potrebbe interessare
Politica / Governo, Meloni: “Sì ai tecnici. Non mi farò imporre nomi che non siano all’altezza del compito”
Politica / Governo, FdI: “Nessun veto sul ritorno di Matteo Salvini al Viminale”
Politica / Meloni a Zelensky: “Pieno sostegno alla causa della libertà del popolo ucraino”
Ti potrebbe interessare
Politica / Governo, Meloni: “Sì ai tecnici. Non mi farò imporre nomi che non siano all’altezza del compito”
Politica / Governo, FdI: “Nessun veto sul ritorno di Matteo Salvini al Viminale”
Politica / Meloni a Zelensky: “Pieno sostegno alla causa della libertà del popolo ucraino”
Politica / Lega: “Pieno mandato a Salvini”. Il Carroccio punta sui ministeri dell’Interno e dell’Agricoltura
Economia / Centrodestra, con il primo decreto torna il condono: è il secondo in meno di due anni
Economia / Totoministri, venti di recessione: Meloni punta sul tecnico Panetta all’Economia
Politica / Lampedusa, il vicesindaco leghista diserta la commemorazione per i migranti: “Solita passerella”
Politica / Maria Elena Boschi: “Cambiare la Costituzione? Pronti a discuterne”
Politica / Governo, Meloni: “Troppe scadenze, facciamo presto. Io draghiana? Nessun inciucio, transizione ordinata”
Politica / Roma, bollette in fiamme davanti alla sede di Cassa Depositi e Prestiti: “Lo Stato tassi gli extraprofitti” | VIDEO