Salvini: “La Lega non ricandiderà chi ha preso il bonus Inps”

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 12 Ago. 2020 alle 12:12
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Credit: ANSA

“Ho dato indicazione che chiunque abbia preso o fatto richiesta del bonus venga sospeso e in caso di elezioni non ricandidato”. Lo ha detto Matteo Salvini ad Agorà Estate su Rai 3, commentando dopo giorni di silenzio il caso dei furbetti del Bonus di 600 euro per le partite Iva istituito in piena emergenza Coronavirus, erogato dall’Inps e intascato da alcuni parlamentari e amministratori locali.

Già Luca Zaia, intervenuto sul discusso caso, aveva fatto intendere che sarebbe stata applicata una “linea dura” nei confronti degli esponenti del Carroccio che hanno fatto richiesta e ottenuto quel bonus; il governatore del Veneto, infatti, aveva detto “se fosse per me non li ricandiderei”, e ora è arrivata la conferma di Matteo Salvini. “Non sta a me fare processi – ha aggiunto il leader della Lega – chi ha sbagliato paga. Mi chiedo però come l’Inps che non è riuscita a pagare la cassa integrazione sia riuscita a pagare i 600 euro ai parlamentari”. E, attaccando sempre l’istituto di previdenza, ha proseguito sostenendo che “se qualcuno sbaglia in casa mia sono inflessibile. Spero che anche le altre forze politiche siano altrettanto ferme”.

Nel frattempo l’Inps ha fatto sapere che non saranno più tenuti nascosti i nomi dei parlamentari che hanno incassato il bonus per le partite Iva. Già ieri, il Garante della Privacy aveva autorizzato la diffusione dei nomi. Il Garante per la protezione dei dati personali aveva infatti spiegato che le norme sulla privacy non impediscono di rendere noti i dati relativi ai beneficiari del contributo, dal momento che si tratta di personalità pubbliche che hanno richiesto un sussidio pubblico. L’istituto guidato da Pasquale Tridico, dunque, si è dichiarato pronto a inoltrare i nomi alla Camera, qualora il presidente Fico ne facesse richiesta.

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