Calabria, Salvini contestato in provincia di Cosenza durante il tour per le elezioni regionali | VIDEO

Il tour elettorale in Calabria del leader della Lega si è concluso a Corigliano-Rossano, dove è stato contestato da un gruppo di manifestanti

Di Giovanni Vulcano
Pubblicato il 18 Gen. 2020 alle 11:53 Aggiornato il 18 Gen. 2020 alle 11:59
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Credit: Giovanni Vulcano

Calabria, Salvini contestato in provincia di Cosenza durante il tour per le elezioni regionali | VIDEO

SALVINI CONTESTATO IN CALABRIA – Si è concluso ieri sera nella popolosa Corigliano-Rossano il mini tour elettorale di Matteo Salvini in Calabria in vista delle Regionali che si terranno il prossimo 26 gennaio. Il leader della Lega è salito sul palco allestito in piazza Salotto intorno alle 21 per sostenere la candidatura alla presidenza della forzista Jole Santelli.

La piazza era nettamente divisa: sotto il palco si erano assiepati i numerosi sostenitori e simpatizzanti di Salvini mentre più in fondo era presente un nutrito gruppo di contestatori. Gli anti-salviniani si erano dati appuntamento alle 17.30 in piazza Valdastri, poco distante da piazza Salotto dove successivamente si sarebbe tenuto il comizio elettorale.

Credit: Giovanni Vulcano

Nei giorni scorsi grazie al tam-tam sui social è stato possibile coinvolgere tantissime persone che armate di palloncini, tricolori, sardine di ogni dimensione e di molti cartelloni, si sono ritrovate tutte insieme per dar luogo a una manifestazione molto sentita e partecipata.

Gli interventi degli organizzatori, intervallati da momenti musicali, si sono susseguiti e sono stati anche proiettati dei video in cui noti esponenti del Carroccio denigravano i meridionali. Della serie “il Sud non dimentica”.

Credit: Giovanni Vulcano

Alla fine della manifestazione quasi tutti i partecipanti si sono spostati in piazza Salotto per attendere l’arrivo del leader della Lega. I contestatori hanno da subito fatto sentire forte la loro voce a Salvini a suon di “Corigliano-Rossano non si lega” e di strofe di Bella Ciao.

“I calabresi sono emigrati nel mondo, sì amico mio. Ma nessuno ai calabresi nel mondo regalava la casa, il telefonino, il cappellino, le sigarette, le scarpe da tennis per non fare un accidente dalla mattina alla sera”, dice Salvini. “C’è una differenza tra chi è nel mondo a lavorare e chi viene in Calabria a fare il turista a pagamento. È questa la differenza. Quindi accogliere sì, ma con rispetto”.

A questo punto del comizio Salvini si blocca per qualche istante, i cori ed anche qualche insulto non possono più essere ignorati. “Il programma politico della sinistra per la Calabria è questo” è stata la sua risposta prima di riprendere il discorso.

Il comizio è stato breve, è durato circa venti minuti e alla fine un lungo momento è stato dedicato ai selfie con i sostenitori.

Notevole il dispiegamento di forze dell’ordine, ma non c’è stato nessun momento di tensione.

La due giorni di Salvini in Calabria era iniziata con il comizio di giovedì sera a Lamezia Terme per poi proseguire venerdì mattina a Catanzaro, dove è avvenuto anche l’incontro con il procuratore Nicola Gratteri. Altra tappa era stata Riace, Spezzano della Sila ed infine Corigliano-Rossano.

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