Salvini condannato per istigazione all’odio razziale: spunta un decreto penale del 2009

Pochi lo sapevano, ma circa 11 anni fa il leader della Lega è stato condannato a Bergamo per cori contro i napoletani

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 12 Gen. 2020 alle 09:33
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Immagine di copertina
Matteo Salvini, leader della Lega. Credi: Facebook

Nessuno – o quasi – lo sapeva, ma Matteo Salvini nel 2009 è stato condannato per istigazione all’odio razziale. Durante un raduno della Lega a Pontida, in provincia di Bergamo, l’allora deputato del Carroccio aveva intonato cori contro i napoletani e, in seguito a due denunce, il Tribunale di Bergamo gli aveva applicato un decreto penale di condanna per violazione della Legge Mancino.

A darne notizia, oltre dieci anni dopo, è un giornale online di Torino, CronacaQui, che ha scovato la condanna tra gli atti del procedimento contro Salvini per vilipendio alla magistratura, in corso nel capoluogo torinese. Il pm torinese Emilio Gatti ha chiesto l’acquisizione del decreto penale perché ritiene possa contribuire a delineare la personalità dell’imputato.

I cori per cui Salvini è stato condannato sono immortalati in un video nel quale, appunto, l’attuale leader della Lega apostrofa i napoletani, tra le altre cose, come “colerosi” e “terremotati”. Il filmato circola da anni in Rete, ma nessun media aveva mai riferito della conseguente condanna.

Dopo che il video era diventato di dominio pubblico, Salvini era stato denunciato da due cittadini partenopei e il pm aveva chiesto al giudice – e poi ottenuto – l’applicazione di un decreto penale di condanna: come previsto in questi casi, il leghista è stato sanzionato con una pena pecuniaria senza passare per un processo.

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