Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:09
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

La nuova strategia di Salvini per giustificare la citofonata al Pilastro

Immagine di copertina

Salvini al citofono, nuovo capitolo. Sulla citofonata del leghista al Pilastro, quartiere della periferia di Bologna, si è detto di tutto e di più.

La mossa potrebbe essere stata decisiva per la sconfitta della Lega in Emilia Romagna. Anche dalle parti del Carroccio si sono sollevati malumori per quanto fatto dall’ex ministro dell’Interno in campagna elettorale.

Giancarlo Giorgetti, ad esempio, ha fatto chiaramente capire a Salvini che a quella famiglia, a Bologna, proprio non avrebbe dovuto citofonare.

Il ragazzo a cui Salvini aveva citofonato ha detto a Piazzapulita, su La7, che questa vicenda gli ha rovinato la vita. Il leader della Lega non si è mai veramente scusato, sostenendo anzi di non essersi pentito di nulla.

È chiaro però che, col passare dei giorni, un certo imbarazzo deve aver assalito l’ex vicepremier. Ecco allora che Salvini ha varato una nuova strategia comunicativa per giustificare in maniera indiretta il suo gesto al Pilastro.

Il leghista, in sostanza, mette in luce le varie operazioni della polizia contro gli spacciatori, in particolare quelle che vengono messe in atto a Bologna.

Venerdì 31 gennaio, Salvini ha postato su Facebook un articolo che parlava dell’esecuzione di 14 misure cautelari, a Bologna, nei confronti di persone che avrebbero rifornito le piazze di spaccio cittadino di eroina e cocaina.

Si tratta, nello specifico, di otto tunisini, quattro italiani, un russo e un albanese. Tra le piazze di spaccio che figurano nell’inchiesta c’è anche il quartiere Pilastro, proprio quello in cui è avvenuta la celebre citofonata.

“GRAZIE alle nostre Forze dell’Ordine. Contro la droga, sempre, ovunque e comunque”, è stato il commento di Salvini a corredo dell’articolo.

Insomma, Salvini mette in evidenza appena possibile gli arresti o le misure cautelari contro gli spacciatori a Bologna, come se questi potessero giustificare a posteriori il suo blitz al Pilastro.

Nessuno però ha mai negato che in alcuni quartieri di Bologna, come in tantissime altre città italiane, ci siano degli spacciatori e che il problema della droga esista. Semmai, il tema è come affrontare questo problema, e se citofonare a un privato cittadino additandolo come spacciatore, quando nulla si sa di lui, sia un modo per risolverlo.

Tutto questo, a maggior ragione, se a farsi promotore di una giustizia fai-da-te è un ex ministro dell’Interno.

Leggi anche:
“Lei spaccia?”. Salvini che citofona a casa di un tunisino è il vero punto di non ritorno (di Luca Telese)
Ti potrebbe interessare
Politica / Perché in Italia il movimento pro-Pal è sempre più forte
Politica / Fabrizio Barca a TPI: “La sinistra non ha saputo leggere la crisi della democrazia. Riparta dallo Stato”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Politica / Perché in Italia il movimento pro-Pal è sempre più forte
Politica / Fabrizio Barca a TPI: “La sinistra non ha saputo leggere la crisi della democrazia. Riparta dallo Stato”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Meloni: “Orgogliosa di essere ciociara”. La replica della premier al consigliere Pd
Politica / Nuova legge elettorale, Meloni: "Quanto torneranno a votare, gli italiani potranno scegliere tutto"
Politica / La Camera approva la nuova legge elettorale con 227 voti a favore, proteste delle opposizioni: “Una truffa”
Politica / “Democrazia alla prova”, il nuovo libro di Fabrizio Barca e Luca Borzani
Politica / Morgan scrive a Liliana Segre: “Non esiste affatto nessun antisemitismo”
Opinioni / Mentre Meloni mette il tetto agli stranieri in classe, il Cnel di Brunetta certifica il record di giovani in fuga dall’Italia
Politica / L’appello degli ebrei italiani contro il ddl antisemitismo: “Criminalizza ogni forma di dissenso verso Israele”