Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:01
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

Matteo Renzi torna da bin Salman in Arabia Saudita nel giorno del voto sul Ddl Zan al Senato

Immagine di copertina
Il murale di Harry Greb Credits: ANSA

Matteo Renzi, uno dei protagonisti del dibattito sul ddl Zan oggi potrebbe non essere in aula. Il leader di Rignano infatti a quanto apprende TPI ieri si trovava in Germania mentre oggi dovrebbe tornare in Italia. Ma è quel “dovrebbe” che non dà certezza della presenza di Matteo Renzi oggi in aula. Perché il viaggio potrebbe proseguire.

Renzi è atteso infatti nel pomeriggio di oggi a Riyadh in Arabia Saudita per intervenire ad un evento del FII Institute (Future Investment Initiative Institute), la fondazione controllata dal fondo sovrano dell’Arabia Saudita, dal titolo “La cultura salva il mondo”. Gli eventi del fondo rientrano nel tentativo del principe ereditario, Mohammed bin Salman di accreditarsi a livello nazionale.

renzi bin salman
Il programma dell’evento del Future Investment Initiative Institute in cui è previsto l’intervento di Matteo Renzi

Di questa strategia fa parte anche l’acquisto della squadra di calcio del Newcastle in Inghilterra così come le voci che vorrebbero il regime arabo interessato all’acquisto dell’Inter in Italia. Pesano però, nei confronti del regime Saudita, le gravi accuse di violazione ai diritti umani sia in patria che all’estero.

Intanto, il risveglio di molti parlamentari dem ieri è stato più travagliato del solito, la presa d’atto della realtà parlamentare ha interrotto bruscamente il sogno durato per tutta l’estate. Enrico Letta ha già assegnato le parti in commedia e la responsabilità sul ddl Zan sarà equamente divisa con Zan medesimo: sia nel caso di un accordo poi contestato dalla comunità Lgbt, sia nel caso di un affondamento del provvedimento.

Non per niente la comunità Lgbt è già entrata in allarme e sta cominciando a pensare “di essere stata sfruttata dal Pd, che ha sempre saputo che il disegno di legge non avrebbe mai avuto la possibilità di passare in Senato”.

Così Letta fa i conti per la prima volta con una strategia parlamentare fallimentare: se il ddl Zan passa, viene stravolto il suo assunto ideologico, se non passa, rischia di finire con tutto il partito sulla graticola. Il voto di oggi è nelle mani di una manciata di senatori dubbiosi; se nel segreto dell’urna il loro voto si sommerà a quello del centrodestra, il ddl Zan tornerà in commissione, con poche possibilità di essere ripreso in Aula.

Ti potrebbe interessare
Politica / Monti: “Gli italiani? Hanno uno scarso livello di preparazione. Mia frase sull’informazione e il Covid infelice”
Politica / Quirinale, stop di Forza Italia a Draghi: “Se va al Colle si vota”. Ipotesi Cartabia prima donna premier
Politica / Draghi e i giovani: dialoghi sul futuro
Ti potrebbe interessare
Politica / Monti: “Gli italiani? Hanno uno scarso livello di preparazione. Mia frase sull’informazione e il Covid infelice”
Politica / Quirinale, stop di Forza Italia a Draghi: “Se va al Colle si vota”. Ipotesi Cartabia prima donna premier
Politica / Draghi e i giovani: dialoghi sul futuro
Politica / Renzi perde pezzi: il senatore Grimani lascia Italia Viva per il gruppo Misto
Politica / Il Viminale spende in calendari e zodiaco
Politica / Filarmonica internazionale Casellati: la mamma premia, il figlio dirige
Cronaca / Vaccino obbligatorio per tutti i lavoratori, l’ipotesi al vaglio del governo Draghi
Politica / Draghi sui migranti: “Arrivi 6 volte superiori al 2019, l’Italia non può fare da sola”
Politica / La rete di potere dell’avvocato renziano Alberto Bianchi della Fondazione Open
Politica / Non solo Renzi: così Mr. Astrazeneca cercava sponde anche nel M5S