Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 15:01
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

Taglio dei parlamentari, il presidente Fontana: “Al referendum voterò No”

Immagine di copertina

Arriva il terzo pesante no al referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari tra le file della Lega. Dopo il coming out di Giancarlo Giorgietti e di Gian Marco Centinaio, anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana fa sapere che andrà contro corrente rispetto alla linea ufficiale del leader del partito, Matteo Salvini, favorevole invece al taglio.

“Penso proprio di votare no” ha detto Fontana a margine della visita all’istituto di istruzione superiore (Iss), Luigi Lagrange, a chi gli chiedeva quale sarebbe stato il suo voto al referendum del prossimo fine settimana. “Dico che la nostra costituzione è importante perché è equilibrata – ha spiegato – ha una serie di pesi e contrappesi che fanno in modo che tutto stia in piedi. Io sono preoccupato quando si fanno delle modifiche costituzionali con degli strappi, perché si rischia poi di creare un vulnus”. “Se l’unica proposta che viene avanzata in questo momento è quella di andare verso un proporzionale puro non mi sembra la strada giusta – ha sottolineato – credo che per cambiare la costituzione lo si debba fare in maniera assolutamente seria”.

Il leader Matteo Salvini ha lasciato libertà di scelta ai suoi. “Il referendum è il trionfo della democrazia. La Lega fortunatamente non è una caserma”, ha affermato il leader leghista. “Se qualcuno – ha aggiunto Salvini – la pensa in maniera diversa, sicuramente non mi arrabbio e non mi offendo. A differenza di altri movimenti noi siamo uomini e donne liberi. Noi – ha proseguito il leader della Lega – abbiamo votato ‘sì’ perché il Parlamento può lavorare efficacemente anche con meno parlamentari”.

Cosa prevede la riforma sul taglio dei parlamentari

Approvata in via definitiva dal Parlamento l’8 ottobre 2019, quando la Camera con 553 voti favorevoli e 14 contrari ha dato il via libera alla legge, la riforma prevede un taglio dei parlamentari dagli attuali 945 a 600. I componenti elettivi di Camera e Senato si riducono del 36,5 per cento con 230 deputati e 115 senatori in meno. I deputati, infatti, scendono dagli attuali 630 a 400, mentre i senatori calano dagli attuali 315 a 200. Qualora la riforma venisse confermata, dunque, cambierebbe il rapporto tra parlamentari eletti e abitanti con l’Italia che diventerebbe uno dei Paesi con la peggior rappresentanza in Europa. Allo stato attuale delle cose, infatti, con in Italia c’è un rapporto di un eletto ogni 64mila persone, considerando i 945 parlamentari eletti confrontati con i 60,4 milioni di abitanti. Se passasse la riforma costituzionale, invece, con 600 parlamentari eletti, avrebbe un rapporto di un eletto ogni 101mila abitanti. Con l’approvazione della riforma, inoltre, saranno ridotti anche i parlamentari eletti dagli italiani all’estero con i deputati che passeranno da 12 a 8 e i senatori che si ridurranno da 6 a 4. Stabilito anche un tetto massimo di senatori a vita che il presidente della Repubblica potrà nominare: mai più di 5.

Leggi anche: 1. Quando il taglio dei parlamentari piaceva a tutti. Da Bozzi a Renzi: i tentativi falliti di riforma / 2. La politologa Urbinati a TPI: “Taglio dei parlamentari? Così il M5S favorisce la casta” / 3. Referendum: il PD alla ricerca di una difficile sintesi tra sostenitori del Sì e del No

Tutte le notizie sul referendum del 20-21 settembre

Ti potrebbe interessare
Politica / Il Copasir chiede a Draghi un’indagine sull’incontro tra Renzi e Mancini all’Autogrill
Oroscopo / L'ipocrisia degli antipopulisti che ora incensano il Draghi "premier gratis" (di G. Cavalli)
Politica / Caso Gregoretti, non luogo a procedere per Salvini: “Il fatto non sussiste”. L’ex ministro: “Tornassi al Governo lo rifarei”
Ti potrebbe interessare
Politica / Il Copasir chiede a Draghi un’indagine sull’incontro tra Renzi e Mancini all’Autogrill
Oroscopo / L'ipocrisia degli antipopulisti che ora incensano il Draghi "premier gratis" (di G. Cavalli)
Politica / Caso Gregoretti, non luogo a procedere per Salvini: “Il fatto non sussiste”. L’ex ministro: “Tornassi al Governo lo rifarei”
Politica / Msf lancia una nuova operazione in mare: “I migranti continuano a morire. Da Draghi gaffe sui diritti umani”
Politica / Berlusconi sta male? Da Forza Italia nessun allarme: “Condizioni stabili”
Politica / "Nata perché mia madre scelse di non abortire". Cara Meloni, nel 1976 l'aborto era illegale (di S. Lucarelli)
Opinioni / Caro Di Maio, la strategia del silenzio sul caso Zaki è solo l'ennesimo regalo all'Egitto (di R. Bocca)
Politica / Quanto guadagnano i ministri del governo Draghi: ecco tutte le dichiarazioni dei redditi
Opinioni / L'ipocrisia della politica italiana, che appoggia a prescindere Israele (di G. Cavalli)
Politica / Tobia Zevi a TPI: “Voglio riaccendere Roma prendendo il meglio dalle altre metropoli europee” | VIDEO