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Recovery Fund, il commento di Giorgia Meloni: “Conte è uscito in piedi, ma poteva e doveva andare meglio”

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Recovery Fund, il commento di Giorgia Meloni: “Poteva andare meglio”

“Conte è uscito in piedi, ma poteva e doveva andare meglio”: così la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha commentato l’approvazione del Recovery Fund da 750 miliardi, di cui 209 destinati all’Italia. “Abbiamo votato a Bruxelles per il debito comune, che ha reso possibile il Recovery Fund. Abbiamo tifato per l’Italia in ogni momento. Con la coscienza a posto ora, a negoziato concluso, voglio dire che Conte è uscito in piedi ma poteva e doveva andare meglio. È stato sbagliato dare per acquisiti i 500 miliardi di sussidi proposti da Merkel e Macron e poi aprire a un taglio in cambio di zero condizionalità. È tornato a casa con meno sussidi e più condizionalità” sottolinea in una nota Giorgia Meloni.

“Gli riconosciamo di essersi battuto per contrastare le pretese egoistiche dei Paesi nordici ma il risultato finale purtroppo non è quello che speravamo. I ‘frugali’ ottengono il ridimensionamento del Recovery Fund, mantengono e addirittura aumentano privilegi inaccettabili e anacronistici. Per l’Italia si conserva un livello accettabile di sussidi a fondo perduto ma in compenso rischiamo di perdere molti miliardi su altre voci del bilancio pluriennale. E, a monte, nessuna revisione degli assetti europei che penalizzano in modo strutturale l’Italia e la sua economia. Vengono rinviate a data da destinarsi tutte le tasse sui colossi extraeuropei e la finanza speculativa ma viene introdotta una tassa sulla plastica di 80 centesimi al chilo dal 1 gennaio 2021: un salasso per migliaia di imprese, con il rischio che i costi si riversino fino alle famiglie”.

“Ma quello che ci preoccupa di più – sottolinea ancora la leader di Fratelli d’Italia – è che non solo queste risorse arriveranno a primavera 2021 inoltrata ma che per spenderle dovremo comunque passare dalle forche caudine dei Rutte di turno: non si chiama ‘diritto di veto’ ma il ‘super freno di emergenza’ funzionerà allo stesso modo. Si rischia un inaccettabile commissariamento delle scelte di politica economica di una Nazione sovrana. Difenderemo la nostra sovranità strenuamente e ci auguriamo che da questo momento in poi il governo voglia fare lo stesso”.

Leggi anche: 1. Maratona (quasi) da record per il summit sul Recovery Fund: è il secondo più lungo della storia / 2. Recovery Fund, cosa prevede l’accordo Ue e quanti soldi avrà l’Italia / 3. Cottarelli a TPI: “Attenzione, l’Italia non conceda il paradiso fiscale all’Olanda in cambio del Recovery Fund”

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