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Che cos’è il raduno di Pontida della Lega e qual è la simbologia che c’è dietro

Di Laura Melissari
Pubblicato il 15 Set. 2019 alle 09:26 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 19:26
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Che cos’è il raduno di Pontida della Lega e qual è la simbologia che c’è dietro

Oggi, 15 settembre 2019, si tiene il 33esimo raduno di Pontida, storico appuntamento della Lega sul “sacro suolo” del comune lombardo. Ogni anno, dal 1990, i sostenitori della Lega si ritrovano nel pratone sulla statale 342, tra Lecco e Bergamo, per ricompattare la comunità leghista. Si tratta di un raduno carico di simbologia, che si ispira al cosiddetto giuramento di Pontida, che non trova riscontro nella storiografia ufficiale, e che sarebbe avvenuto, secondo la tradizione, il 7 aprile 1167.

Quel giorno è considerato la data di nascita della Lega Lombarda contro Federico I Barbarossa, imperatore del Sacro Romano Impero. L’alleanza militare tanto cara al Carroccio, venne costituita nell’abbazia di Pontida tra alcuni comuni dell’Italia settentrionale durante il Medioevo in chiave anti Federico Barbarossa. Le municipalità fondatrici della Lega Lombarda furono Milano, Lodi, Ferrara, Piacenza e Parma.

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Il primo raduno di Pontida della Lega si tenne nel 1990, su input di Umberto Bossi.

Nel 2008, in ricordo di quel giuramento del 1167, si svolse un nuovo simbolico giuramento, con un rappresentante nazionale della Lega Nord (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia, Romagna, Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli, Marche, Umbria, Toscana) nei vari dialetti all’Abbazia di Pontida.

“Oggi, sul sacro suolo di Pontida di fronte alla sua millenaria abbazia e alla sua storia, dopo otto secoli or sono i nostri comuni riunirono in lega e giurarono di combattere contro il potere straniero noi rappresentanti dei popoli padani si giura di difendere la libertà dei nostri popoli padani dal potere romano e ciò si fa giurare anche ai nostri figli”, giurarono i rappresentanti delle regioni al raduno di Pontida.

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Il raduno di Pontida, momento importante della costruzione dell’identità leghista, è infarcito di aspetti “sacri” e profani. Se da un lato la simbologia medievale, la narrazione del popolo padano unito per la libertà contro l’invasore esterno, la fa da padrone, dall’altro, lo svago e l’aspetto ludico, fatto di grigliate, salamelle e vino, hanno il ruolo fondamentale di creare convivialità e comunità.

Sul pratone di Pontida la Lega ha sancito i suoi momenti più importanti, dalla nascita, ai proclami di indipendenza, fino all’era Salvini, che ha trasformato completamente il partito, morente, da locale e indipendentista, a movimento trasversale e a vocazione nazionale.

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